Martedi 6 Dicembre

Bologna, Donadoni si racconta: “Nazionale bis? Possibile. A Parma ho visto di tutto”

LaPresse/Massimo Paolone

Donadoni a tutto tondo: il mister affronta il tema Nazionale, ritorna sull’esperienza di Parma e racconta il clima a Bologna

LaPresse - Massimo Paolone

LaPresse – Massimo Paolone

Roberto Donadoni continua a ripetere che resterà al Bologna, ma resta uno dei possibili allenatori della Nazionale. Il tempo passato alla guida dell’Italia è sempre attraente e intrigante: “L’esperienza da ct la rifarei perchè mi è piaciuto molto quel tipo di responsabilità. È stato bello, anche se sei un pò abbandonato a te stesso“. Così parla del suo passato alla guida della Nazionale in un’intervista esclusiva al bimestrale Undici – il calcio è cultura, in edicola da giovedì 14 aprile.

L’allenatore bergamasco si confessa, facendo il punto di una doppia carriera – da allenatore e da calciatore – che lo ha portato a costruire un bagaglio enorme di esperienze. Dai tempi del Milan e del Donadoni calciatore: “Dentro i cancelli di Milanello sì, eravamo un gruppo, fuori non ci si frequentava molto. Però eravamo motivati. Molto motivati. Con alcuni, tipo Tassotti, ci sentiamo ancora oggi“. Donadoni ha aggiunto sull’essere un allenatore: “Non lo considero un mestiere. È più una passione legata a quello che ho sempre fatto, ne è la continuazione. È stata mia moglie a suggerirmi di fare il corso“.

SParma - Sassuoloul perchè non ha ancora allenato il Milan glissa: “Queste domande non me le faccio. Le farò se dovesse capitare, a chi di dovere“. Chiudendo con la questione Parma, Donadoni dichiara come, nei momenti di crisi: “Ho visto tanta generosità di persone incredibili, appassionate. Purtroppo ho visto anche il contrario. Il calcio è lo specchio di questa società. Sono rimasto molto deluso pensando alla fatica di chi stava dietro le quinte. Ci siamo sentiti traditi“.

LaPresse/Massimo Paolone

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A Bologna ha trovato una nuova casa: “Una città bella, con della gente che mi ha accolto in maniera cordiale e positiva, e questo è un motivo di maggiore responsabilità. C’è tanta passione. Stiamo lavorando bene, ma dobbiamo continuare a farlo“. (ITALPRESS).