Sabato 10 Dicembre

Atletica, Bolt pensa al ritiro: “è sempre più difficile, mi devo sacrificare di più”

LaPresse/Reuters

Usain Bolt si prepara per Rio 2016, dove punta veramente in alto e, intanto, pensa anche al ritiro

Le Olimpiadi di Rio 2016 si avvicinano sempre più. L’attesa aumenta e gli atleti si preparano per arrivare in perfetta forma alla manifestazione sportiva più importante dell’anno.

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Tra questi c’è Usain Bolt, che in occasione dell’inaugurazione di un nuovo negozio Hublot sulla Fifth Avenue ha parlato dei suoi obiettivi futuri, della sua preparazione a Rio 2016. “Difendere i miei titoli, rifare il Threepeat. Questo è il mio obiettivo principale“, ha spiegato l’atleta giamaicano. “L’altro mio obiettivo è quello di correre i 200 metri in meno di 19“, ha aggiunto Bolt. “E’ una cosa che voglio veramente e spero tutto vada liscio. Sarebbe un grande passo per me“, ha continuato il campione del mondo dei 200 metri.

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Il pluricampione olimpico ha dovuto fare i conti con un problema alla caviglia che adesso sembra risolto: “ora mi sento bene, anche se il mio allenatore dice che la mia forma fisica non è esattamente dove dovrebbe essere. All’inizio di questa stagione ho avuto un problema alle caviglie e mi sono dovuto fermare, ma non sto poi così male. Sono tornato in pista ed è contento dei progressi che sto facendo“.

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Voglio davvero essere al mio meglio. Ho due mesi prima dei Trials giamaicani tre e mezzo prima delle Olimpiadi“, ha aggiunto Usain Bolt che, a 29 anni, inizia a pensare al ritiro: “personalmente non voglio continuare per anni e anni, perché è sempre più difficile. Mi devo sacrificare di più e ci vuole tanto tempo“. Bolt infine parla di come vuole essere ricordato una volta terminata la sua carriera: “ho incontrato oggi Pelè. Per me, è stato un sogno che si avvera. Ho sempre detto che voglio essere il più grande. Voglio essere come Pelè e Alì. Voglio essere grande ed essere ricordato come uno dei più grandi sportivi di sempre“.