Sabato 3 Dicembre

Alette, alettoni: la Moto Gp mette le ali?

LaPresse/XinHua

La MotoGP mette le ali?

Chi va in moto sa quanto può essere pungente e fastidioso anche solo lo schiantarsi di una mosca sulla visiera del proprio casco. Chi va in moto sa che anche la più banale delle cose che risultano innocue per un automobilista, può risultare purtroppo fatale per un motociclista. Ecco perché non riusciamo a capire come possano essere ammesse e ritenute legali appendici come le alette, ormai presenti sulle moto della maggior parte delle scuderie della MotoGP.

LaPresse/EFE

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Alla Ducati, piano piano, si sono accodate Honda, Yamaha, Suzuki, Aprilia. Eppure non ci vuole un genio a capire che tali alette, acuminate, appuntite, affilate come lame, e fatte di carbonio, potrebbero rivelarsi pericolosissimi oggetti contundenti per i piloti in caso di cadute o contatti. Immaginare due piloti sfiorarsi o entrare in contatto e pensare a quale ruolo potrebbero giocare queste alette, nel caso, è facile. E non porta a nulla di buono. In caso di caduta, poi, e magari di un paio o più piloti, troppo facile immaginare che queste alette in carbonio diventerebbero falcidianti lame high-tech, troppo pericolose per chiunque. Cosa aspettino quindi Commision e Scuderie a toglierle di mezzo ancora non si è capito. Ma forse, un giorno, lo capiremo. Tutti.