Sabato 3 Dicembre

Aldo come Bartali: in sella per salvare vite!

Il bellissimo progetto di Aldo: il giro del mondo in bici per raccogliere fondi

Correvano gli anni 40. C’era la resistenza e un campione si faceva ogni giorno avanti e indietro la tratta Arezzo- Perugia -Assisi. Ogni sua pedalata aveva un significato magico perché in gioco non c’era una semplice vittoria ma tante vite umane. Infatti Gino Bartali, perché è proprio di lui che stiamo parlando, nella canna della sua bici nascondeva i falsi documenti che sarebbero serviti agli ebrei per proteggersi dalle persecuzioni del regime. A più di 70 anni di distanza un altro ragazzo pedala per salvare vite umane.

13077182_10207446714311527_932567858_nVivaldo Lleshi, questo il suo nome, di gare di ciclismo non ne ha mai fatte, ma non sembra esagerato definire anche lui un campione: in fondo le vere medaglie, come diceva lo stesso Gino, sono quelle dell’anima e a lui di certo non mancano. Di origine albanese, Aldo arriva in Italia all’età di 7 anni e a 20 si ammala di tumore. Riesce a vincere la battaglia col suo brutto male ma l’esperienza lo cambia, lo rende più sensibile alle vite di chi gli sta accanto. Decide allora di fare qualcosa unendo la sua passione per la bicicletta alla volontà di aiutare il prossimo. Il progetto? Il giro del mondo in bici per raccogliere fondi per la ricerca contro il cancro. Ma se per il momento per motivi organizzativi questo tour non è ancora realizzabile, una pedalata di più di 2000 km aspetta Aldo quest’estate. L’Itinerario? Nientepopodimeno che Scozia-Italia. Tratta che il giovane friulano percorrerà in circa 25 giorni con una media di circa 100-150 km al giorno.

13063902_10207446734472031_658184418_oIl mezzo di trasporto? La sua citybike che carica di attrezzature e bagagli raggiungerà il peso di 40 kg. Il countdown per il 22 giugno, giorno in cui inizierà l’avventura di Aldo finalizzata alla raccolta fondi, può avere inizio. A sostenere la sua iniziativa vi è in primo luogo l’associazione di volontariato ANGOLO. La storia di Aldo ha fatto venire anche a voi voglia di viaggiare? Non esitate allora a seguirlo sul suo blog amicoadueruote.it.