Sabato 3 Dicembre

A tutto Sacchi: “Juventus, che capolavoro! Totti? Basta privilegi. Sul Milan e Ranieri dico…”

LaPresse/Massimo Paolone

Dopo le stoccate delle scorse settimane, Arrigo Sacchi tende la mano alla Juventus: “ora sì che può vincere la Champions”

“La Juve ha fatto a Milano un passo decisivo, non penso che disperdera’ il vantaggio”. Arrigo Sacchi e’ ormai convinto che la Juventus, dopo il successo di sabato al ‘Meazza’ contro il Milan, abbia in tasca il quinto scudetto di fila. “I bianconeri stanno facendo un capolavoro fuori dalla norma – spiega l’ex ct della Nazionale a Radio Onda Libera – Allegri e’ cresciuto confermandosi tecnico intelligente e un grande tattico che sa di calcio in una societa’ tra le migliori d’Europa. La Juve puo’ arrivare a vincere la Champions, gli basta poco e dovra’ farlo accrescendo la mentalita’, con uno sforzo per internazionalizzarsi, piu’ che comprando i giocatori“. Il Napoli merita l’onore delle armi: “Al Napoli che fa un bel calcio, con le milanesi e la Roma fuori, va detto solo grazie perche’ senno’ il campionato sarebbe finito da un pezzo ed e’ andato sopra ogni piu’ rosea immaginazione: le differenze rimangono a livello sportivo, ambientale, culturale ed economico“, sottolinea l’ex tecnico di Parma e Milan.

Una battuta anche sul momento di Francesco Totti: “Non deve avere privilegi in un Paese dove si e’ abituati a darne. Lo dice uno che ammira tanto il capitano giallorosso: l’avrei voluto al Milan e poi al Real Madrid, e’ sempre stato un campione intelligente e deve continuare a esserlo. Mihajlovic? Le societa’ non dovrebbero mai cambiare l’allenatore, quando si cambia tanto vuol dire che il progetto non e’ chiaro. Su Ranieri ha parlato bene Stromberg definendolo un allenatore ideale per un certo tipo di squadre. Il suo e’ un calcio fatto di motivazioni, disarmonico e commovente perche’ i giocatori danno la vita. A me piacciono i tecnici che puntano sul gioco per migliorare i singoli. In Italia ce ne sono – conclude Sacchi – da Allegri a Sarri, da Di Francesco a Giampaolo, Spalletti e Sousa“. (ITALPRESS).