Venerdi 9 Dicembre

Tennis, Venus Williams torna ad Indian Wells 15 anni dopo gli insulti razzisti

LaPresse/Xinhua

Venus Williams ritorna a giocare un match ad Indian Wells 15 anni dopo gli episodi di razzismo del 2001

Sono passati ormai 15 anni dall’ultima volta in cui Venus Williams ha calcato i campi di Indian Wells, nel lontanissimo 2001. Venus ha solo 20 anni, batte la russa Elena Dementieva e si conquista un posto in semifinale nella quale affronterà proprio la la sorella, Serena. Purtroppo quel match non si giocherà mai, a causa di un problema al ginocchio che costringe Venus a consegnare il pass per la finale e Serena, vincente poi in tre set sulla belga Kim Clijsters. Dopo il ritiro, sulle due sorelle Williams si abbatte una violenta tempesta di insulti razzisti, generata dal pensiero comune che quel match fosse “falsato“.

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Richard Williams, papà di Venus e Serena, ricorda ancora quando, passeggiando per sedersi a bordocampo, sentì chiaramente il pubblico apostrofare lui e le figlie con l’appellativo “negri”, notando inoltre di fronte a sé, un signore urlargli in faccia: “mi piacerebbe che fossimo ancora nel 1975, così vi avremmo scuoiati vivi!”. Da quel giorno in poi, Indian Wells diventa tabù per le due sorelle, lacerate da questo episodio. Se Serena ha deciso di tornarci lo scorso anno, per Venus ne è dovuto trascorrere uno in più, utile per superare quelle feroci accuse e trovare la forza di calcare nuovamente il palcoscenico americano.

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Prima, però, la più anziana delle sorelle Williams, ha voluto affidare a carta e penna le sue emozioni e i suoi ricordi più profondi: “Essendo la sorella maggiore mi sono sempre ritenuta quella con le responsabilità più grandi. Sapevo quello a cui Serena sarebbe andata incontro: debuttare da tennista professionista, crescere di fronte alle telecamere, mettere pubblicamente a nudo la propria vita da teenager di colore. E sapevo che sarebbe stata dura. E sapevo anche quanto mi sarebbe piaciuto poter avere una sorella maggiore al mio fianco durante il mio primo anno da professionista, per cui ero ancora più orgogliosa del fatto che Serena avrebbe potuto contare sempre su di me”.

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Sull’episodio di razzismo: “Ricordo il dolore che sentivo al ginocchio, e quanto avrei voluto giocare in semifinale contro Serena prima di rendermi definitivamente conto che non ce l’avrei mai potuta fare. Ricordo le accuse e gli insulti arrivati a me, a mia sorella, a nostro padre. Ricordo la reazione del pubblico, mentre mi sedevo in tribuna, durante la finale di Serena. E ricordo ancora come non riuscivo a capire il perché migliaia di persone si stessero comportando in quel modo di fronte a due ragazze di 19 e 20 anni che stavano cercando di dare il meglio di loro. Ci sono certe cose che non si possono dimenticare, soprattutto se succedono quando si hanno 20 anni. Il passato adesso è alle spalle, Venus e Serena guardano al futuro, Indian Wells ritrova le sorelle Williams, speriamo che stavolta a far parlare di sè sia il campo… e non le tribune!