Sabato 3 Dicembre

Vela: 1200 km in balia del Pacifico, ritrovato yacht con un cadavere mummificato a bordo

Un equipaggio di velisti aveva segnalato la presenza dello yacht il 31 gennaio scorso, ma i guardiacoste di Guam non sono intervenuti, lasciano il 13 metri in balia delle onde del Pacifico

Storia surreale e fuori da ogni logica quella andata in scena nell’Oceano Pacifico, al largo delle coste dell’Isola di Guam. Lo scorso 31 gennaio l’equipaggio di uno yacht impegnato nella “Clipper Round the World Race“, manifestazione che prevede un giro del mondo a tappe, si imbatte in un’imbarcazione alla deriva su cui giace il corpo di un velista tedesco, sdraiato senza vita in stato di decomposizione sul tavolo della cabina.
Manfred-Fritz-Bajorat Gli organizzatori della corsa, messi al corrente della situazione, comunicano la macabra scoperta ai guardiacoste dell’Isola di Guam, la più grande e meridionale dell’arcipelago delle Marianne, spingendo successivamente l’equipaggio a continuare la propria corsa. Complice forse la poca tempestività dei soccorsi o alcuni attimi di distrazione, lo yacht viene lasciato alla deriva per 25 giorni, viaggiando oltre 1.200 chilometri prima di essere trovato disalberato da alcuni pescatori filippini al largo di Barabo, a Est dell’isola meridionale di Mindanao. La vittima si chiamava Manfred Fritz Bajorat, trovato mummificato dopo una lungo periodo passato sulle onde del Pacifico. Il 59enne, come riporta la Bild, era partito molti anni fa dalla Germania per girare il mondo con la moglie, venuta a mancare qualche tempo dopo. Solo l’anno scorso, Bajorat aveva deciso di ripetere l’impresa, trovando però la morte a causa di un arresto cardiaco fulminante. Una storia tragica e pazzesca in cui una domanda sorge spontanea: ma come è stato possibile tutto questo? Alla polizia di Guam il compito di scoprirlo.