Venerdi 9 Dicembre

Tragedia in un campetto di Cagliari: bimbo muore tentando una rovesciata

LaPresse/Fabio Ferrari

Il piccolo Luca sbatte violentemente la testa dopo una rovesciata, a nulla servono i tentativi di rianimazione del padre e dei medici

L’amore verso il gioco del calcio rappresenta una delle più grandi passioni che un bambino possa avere. Fin da piccoli infatti ci si avvicina a questo bellissimo sport, magari iscrivendosi a scuola calcio, per ripetere già in giovane età le gesta dei grandi campioni visti in tv. Questa volta però su un campetto da calcio non ci sono urla di gioia e momenti di felicità, questa volta si è consumata una tragedia. Siamo a Quartu Sant’Elena, provincia di Cagliari, sono appena finiti gli allenamenti dei piccoli della squadra “San Francesco“. Alcuni bambini di 10 anni decidono di restare sul campetto di gioco, per provare qualche tiro in porta. Il piccolo Luca vuole tentare una giocata bellissima, una di quelle che fanno solo i grandi campioni: la rovesciata. Luca effettua il salto ma, nel ricadere, sbatte violentemente la testa sul terreno: ha al forza di rialzarsi, chiama l’aiuto del padre, poi si accascia al suolo perdendo i sensi. Il padre disperato cerca di rianimare il piccolo, ma non c’è niente da fare. Anche l’aiuto dell’ambulanza e dei soccorritori risulta vano, nonostante i vari tentativi di rianimazione. Il piccolo Luca non ce la fa. Il Cagliari Calcio, colpito dall’accaduto, ha voluto esprimere la propria vicinanza alla famiglia sul profilo Twitter del club: “Un campo da calcio dovrebbe regalare soltanto gioia a chi lo calca. Il nostro pensiero vola verso il piccolo Luca e la sua famiglia.”