Venerdi 9 Dicembre

Terrorismo, morte e violenza: l’antitesi dei valori dello sport

LaPresse/PA

Terrorismo e morte, ecco perché tutto ciò che questi rappresentano è l’opposto di quello che è lo sport

Questa mattina appena svegli ci è bastato dare un’occhiata alla tv o sbirciare sul telefonino per capire che era successo un’altra volta. Sì, di nuovo l’Europa è stata attaccata al suo cuore. Al centro della sua storia, nella sua capitale politica. Proprio lì dove il Parlamento Europeo si riunisce per decidere le sorti di un’Unione politica e d’intenti, il terrorismo ha colpito seminando dolore e distruzione.

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Inutile ripercorrere tutte le devastanti scene che i nostri occhi hanno visto in questi ultimi anni in quanto ancora abbastanza vivide nella nostra testa. Corpi dilaniati, lacrime a fiotti e disperazione sui visi, hanno accompagnato la nostra vita in questi anni di terrore e paura. Oggi altre 34 vite perse segnano una sconfitta non solo per l’Europa, ma bensì per il genere umano. Proprio quell’uomo capace di inventare la musica, la filosofia, la beneficenza e lo sport è stato anche in grado di inventare la bomba atomica, le torture e il terrorismo in nome di una religione troppo arrogante per sopportare un’opinione diversa, un modo di vivere differente, un modo di amare contrario al suo.

Oggi perciò non possiamo soffermarci sui morti, sulle bombe e sulla distruzione, ma dobbiamo al contrario pensare a tutti quegli uomini che combattono per la pace, che “porgono l’altra guancia” non per insegnamento cattolico cristiano, ma per indole.

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Non possiamo fare altro che pensare al bene che c’è rimasto per avere speranza di un futuro migliore. Non possiamo fare altro che pensare a come un mondo visto attraverso quella lealtà genuinamente sportiva potrebbe cambiare tutto.

I valori dello sport potrebbero rappresentare l’antitesi di quelli messi in atto dalle menti dei terroristi. Un mondo in cui l’agonismo sia visto come modo per elevarsi e non per schiacciare l’altro, un mondo in cui la voglia di vincere non scavalchi la voglia di prevaricare qualcun’altro, un mondo in cui si pensa, si lotta, si agisce e si vive sportivamente potrebbe senza dubbio essere un mondo migliore. Ecco perciò ancora una volta che il vero insegnamento ci viene dritto da quello che per alcuni è solo un simpatico passatempo e che per altri è invece l’espressione stessa dell’uomo e della sua immensa voglia di vivere: lo sport.