Domenica 4 Dicembre

Tennis, Maria Sharapova e quella colpa non sua

LaPresse/Reuters

“Sharadopa”, Maria “Armstrong”, “Ahi Maria”: tutti contro la tennista russa!

Maria Sharapova ha convocato una conferenza stampa straordinaria. Tutto il mondo del tennis e dello sport ha subito pensato: “si ritira!”. Invece no! Maria Sharapova ha voluto dichiarare in diretta mondiale di essere risultata positiva nell’ultimo test antidoping, effettuato durante gli Australian Open.

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Ho commesso un errore“, ha esordito così Maria Sharapova ieri in conferenza stampa. Si, forse, un errore lo ha commesso: si è affidata alle persone sbagliate. Dopo l’annuncio della Sharapova, che ha ammesso di aver assunto un medicinale per 10 anni, entrato a far parte della lista di sostanze illegali dal 1° gennaio 2016, tutti le si sono scagliati contro. In tantissimi l’hanno immediatamente classificata “dopata”, in tanti ancora hanno smesso immediatamente di credere in lei, senza andare fino in fondo, senza pensare che, forse, lei non ha poi così tante colpe. Una campionessa del suo livello, da anni nella top ten del ranking mondiale, è seguita da uno staff, formato da allenatori, medici, nutrizionisti, preparatori fisici, psicologi e da tante altre figure, che supportano l’atleta e l’aiutano ad arrivare sempre in perfetta forma ad ogni appuntamento. Maria Sharapova non si è drogata! Maria Sharapova si è semplicemente affidata al suo medico.

LaPresse/Xinhua

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Il mio dottore mi ha prescritto questo farmaco a causa di alcuni problemi di salute di cui ho sofferto nel 2006. Mi ammalavo molto spesso. Soffrivo di una carenza di magnesio, influenza e per diversi mesi i risultati delle mie analisi erano irregolari. E oltre a questo, la presenza di malattie diabetiche nella storia della famiglia. Il farmaco mi faceva stare bene e quindi ho continuato a prenderlo”, ha spiegato ieri la tennista russa in conferenza stampa. Probabilmente, sono veramente pochi i tennisti, ma anche più in generale gli atleti, che controllano personalmente l’aggiornamento dell’elenco delle sostanze proibite, considerate illegali.

LaPresse/PA

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A questi livelli, di certo, il medico a cui ci si affida, ha il compito, se non il dovere, di tenersi aggiornato e di salvaguardare il proprio atleta, di curarlo e di non fargli correre rischi. Maria Sharapova ha commesso un solo errore: essersi affidata alle persone sbagliate. Tanti sponsor hanno preso la decisione di interrompere la collaborazione con la tennista russa. Ma non sarà stata forse una scelta affrettata? Per il momento, noi vogliamo credere nella buona fede di Maria Sharapova e attendere ulteriori approfondimenti prima di scagliarci contro di lei.