Sabato 3 Dicembre

Squinzi svela: “lasciato il ciclismo per il fenomeno del doping”

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto

Giorgio Squinzi spiega i motivi che lo hanno portato ad abbandonare il mondo del ciclismo

In questo periodo in cui tanto, purtroppo troppo, si parla di casi di doping sempre più frequenti, Giorgio Squinzi, intervistato dai microfoni di “Radio Anch’io Sport”, su Rai Uno, ha spiegato per quali motivi ha abbandonato il mondo del ciclismo. “Abbiamo lasciato il ciclismo per la impossibilità di tenere sotto controllo il fenomeno del doping“, ha spiegato il numero uno del gruppo Maipei. “Ritornare? Mai dire mai. La nostra presenza e’ stata un fatto irripetibile. Per otto anni siamo stati la prima squadra al mondo ma poi abbiamo lasciato per l’impossibilita’ di tenere sotto controllo il fenomeno doping, non tanto per la nostra squadra, tant’è che ci siamo concentrati soprattutto nelle classiche di un giorno, dove il doping ha meno incidenza“, ha aggiunto il presidente di Confindustria. “Il ciclismo e’ sempre nel mio cuore ed e’ quello che ci ha fatto diventare un marchio internazionale“, ha concluso Squinzi che quindi non chiude completamente le porte al mondo del ciclismo.