Sabato 10 Dicembre

Speed Sister, le ragazze arabe che gareggiano in auto contro i pregiudizi

Il documentario Speed Sister racconta la storia di cinque donne arabe che sono riuscite a diventare piloti di rally sfidando stereotipi e pregiudizi

Spesso il mondo arabo risulta costellato di pregiudizi e stereotipi, specie se si parla di donne e della loro condizione sociale. Ma la realtà non è sempre come viene dipinta, come dimostra un documentario che vede protagoniste un gruppo di donne arabe piloti di rally che rischiano la vita con coraggio mentre inseguono la loro passione. speed sister 2

Maysoon, Mona, Marah, Noor, Betty sono ragazze come tutte le altre e non donne sottomesse agli uomini e costrette a stare in casa.  Queste cinque donne hanno quindi deciso di sfidare pregiudizi e tabù regalando al pubblico un emozionante documentario capace di mostrare una realtà meno conosciuta capace di sconfiggere preconcetti arcaici. Battezzato Speed Sisters, questo documentario che porta la firma della regista canadese di origini libanesi,  Ambra Fares, si presenta come una sorta di Fast & Furios in versione araba e tinto di rosa, capace di raccontare in modo emozionante la vita di queste cinque ragazze.

Il lungometraggio sarà proiettato in Italia per la prima volta il prossimo 10 aprile al Cinema Odeon di Firenze nell’esotica cornice del Middle East Now, la rassegna dedicata al cinema e alla cultura mediorientale  che si terrà nel capoluogo toscano dal 5 al 10 aprile. Le “sorelle velocità” sfidano non solo gli altri concorrenti durante le gare, ma cercano di emergere in uno sport prettamente maschile, anche in occidente. Nonostante le numerose difficoltà, queste donne palestinesi pensano solo di raggiungere i loro obiettivi senza paura , armate solo di casco, tuta e del loro sogno su quattro ruote. Prima di iniziare a correre,  le Speed Sisters hanno dovuto sfidare e vincere la perplessità di parenti e amici di religione musulmana che successivamente sono diventati i più forti sostenitori di queste ragazze

Maysoon, il capitano delle squadra, è tutte le altre ragazze sono riuscite a dimostrare che è possibile emanciparsi, realizzare il proprio sogno e nello stesso tempo essere una musulmana praticante e rispettosa. I primati raggiunti da queste ragazze sono quindi incredibili e davvero notevoli: sono infatti riuscite a formare la  prima squadra di rally femminile del Medio Oriente, non hanno paura di gareggiare su circuiti improvvisati nei difficili luoghi della Palestina, caratterizzato da un territorio perennemente militarizzato e privo di spazio a causa dell’alta densità della sua popolazione. Inoltre, come anticipato in precedenza, sono donne emancipate che amano vestirsi  femminile, truccarsi e avere le unghie curate, proprio come tutte le altre ragazze del mondo.

Queste donne sono riuscite ad evidenziare un altro lato del Medio Oriente, probabilmente più nascosto, ma capace di catturare l’ammirazione e il consenso di molte persone da quelle parte, compresi gli uomini. Di seguito riportiamo il trailer di questo incredibile documentario: buona visione