Sabato 10 Dicembre

Sacchi, schiaffo alla Juventus: “è come il Rosenborg, vince solo in patria. Conte? Ha la sindrome di Pollicino”

LaPresse/Spada

Parole destinate a far discutere quelle dell’ex allenatore del Milan e della Nazionale Arrigo Sacchi nei confronti della Juventus: pensiero anche su Conte e Ranieri

Jonathan Moscrop

Jonathan Moscrop

La stoccata che non ti aspetti arriva da Arrigo Sacchi. L’ex allenatore del Milan che in passato ha più volte elogiato la Juventus, quest’oggi riserva parole tutt’altro che dolci alla formazione bianconera: “La Juventus è dieci anni avanti a tutte le altre per coesione e competenza. Il suo limite sono i verbi. Noi al Milan ne coniugavamo tre: vincere, convincere, divertire. La Juventus ne coniuga uno, vincere. Si dirà: ‘ma in Italia continua a vincere’. Ed io dirò: anche il Rosenborg vince sempre lo Scudetto in Norvegia. Ma quello che conta è la Champions League e in Europa la Juventus fa fatica”, le parole rilasciate da Sacchi in un’intervista a La Presse.

LaPresse/Piero Cruciatti

LaPresse/Piero Cruciatti

Giudizio pesante anche verso Claudio Ranieri, primo in Premier League con il sui Leicester: “Sta facendo un capolavoro, ma con un tipo di calcio non armonioso. È un grande tattico, sfrutta le sue qualità al meglio. Ancelotti è diverso e il fatto che abbia sempre avuto a disposizione dei campioni non significa nulla. Guardate come è messo ora il Real con gli stessi giocatori”. Pensiero anche su Conte:è un autentico fenomeno, deve solo spogliarsi di una certa italianità. Che significa essere più coerente. Il calcio totale non ha molto a che vedere con l’italianità. Io Antonio l’ho visto allenare, ha idee chiare, talento, inventiva. È ora che si tolga di dosso la paura. Basta giocare con la sindrome di Pollicino addosso. Palla a noi, non agli altri”