Sabato 10 Dicembre

Sacchi-Allegri, atto terzo: “la sua Juventus in Europa deve essere più convinta”

LaPresse/Spada

Si arricchisce di un nuovo capitolo il botta e risposta tra l’ex allenatore del Milan Arrigo Sacchi e Massimiliano Allegri, attuale guida bianconera

Botta, risposta e controrisposta. Dopo le affermazioni dei giorni scorsi di Arrigo Sacchi in cui paragonava la Juventus al Rosenborg, club capace di vincere solo all’interno dei confini nazionali, ieri è arrivata la risposta da parte di Massilimiano Allegri, che ha quasi ‘lasciato cadere’ le accuse rivolte al suo club e a lui stesso. Dalle pagine della Gazzetta dello Sport in edicola stamane, Arrigo Sacchi è tornato sull’argomento: “Sono rimasto stupito di quanto si possano strumentalizzare concetti e frasi pronunciate in una lunga intervista sul calcio che ho rilasciato a un’agenzia di stampa e poi leggere che riguardavano Massimiliano Allegri. Non ho mai detto che il tecnico della Juve è un orecchiante. Ho detto che è un allenatore che ha dimostrato grandi capacità e qualità. Aggiungo ora anche che ha lavorato con carattere e personalità, sostituendo Antonio Conte e convincendo una tifoseria ostile. Non era facile! Ritengo che Allegri stia compiendo un grande lavoro e che sia persona intelligente e con talento, lo sto apprezzando sempre di più”.

Non cambia idea invece sulla Juventus formato europeo: “Mi permetto di suggerirgli – prosegue l’ex allenatore del Milan Arrigo Sacchi dalle colonne della Gazzetta dello Sport – di non accontentarsi di vincere e credere ancora di più nelle proprie qualità. In Europa la Champions League si vince più con la convinzione nei propri mezzi e giocando da protagonisti come fece la Juventus l’anno scorso a Dortmund contro il Borussia”.