Lunedi 5 Dicembre

Ranieri si racconta: “ecco perché sono diventato allenatore. Io Nazionale? Mai dire mai”

LaPresse/PA

Con il suo Leicester incanta la Premier, Ranieri svela com’è nata l’idea di fare l’allenatore. E sulla possibilità di prendere il posto di Conte in Nazionale…

Una carriera nata quasi per gioco, che con il passare del tempo si è trasformata in una favola che proprio in questa stagione sta scrivendo il capitolo più bello. “Volevo verificare se capivo davvero di calcio, che, in fondo, è una scienza. Non esatta, certo, ma una scienza. Tutti sono allenatori e tutti pensano che sia semplice, quello che poi vedono in campo. Io volevo capire se riuscivo a far vivere, tra i ragazzi, il mio spirito, le mie idee, la mia concezione del calcio e, forse, dei valori giusti della vita. Da giocatore ero molto sensibile e mi piacevano gli allenatori con i quali si poteva parlare e farsi capire. Credo che questa sia una mia caratteristica, cercare di capire ogni singolo ragazzo per metterlo in condizione di dare il meglio, con gli altri”. Allacciate le cinture: benvenuti nel mondo di Claudio Ranieri.

L’attuale allenatore del Leicester si racconta in una lunga intervista pubblicata quest’oggi dal Corriere dello Sport, lasciando aperte anche le porte per un futuro in Nazionale al posto di Antonio Conte subito dopo il prossimo Europeo: “Guardi, io ho un impegno triennale con il Leicester e ora sono concentrato su questo, come immagina. Devo fare e voglio fare un buon lavoro, per questo club. Poi non so, non si può mai dire mai. Ma le ho detto le mie caratteristiche di allenatore…”.