Venerdi 2 Dicembre

Premier da ‘vertigo’, Claudio Ranieri incanta l’Inghilterra: ecco il Leicesterman

Paul Harding/Lapresse

L’allenatore italiano sta regalando un sogno ad una città che nel Belpaese nessuno conosceva: ecco l’artefice della favola Leicester

Puoi vincere o perdere. Puoi giocare bene o giocare male. L’importante è mettercela tutta. Lottare su ogni pallone. Non uscire mai dal campo con la sensazione di aver dato la metà di quanto avresti potuto”.

LaPresse/Reuters

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Parole di Claudio Ranieri, allenatore che l’Italia ha rifiutato e ripudiato, e che ora si trova in una situazione di classifica da vertigini, anzi, da “vertigo”! Era troppo “chiuso”, si diceva. Era troppo “modesto”, si diceva. Era troppo “critico”, si diceva. Era troppo “caratteriale”, si diceva. Era troppo “one track mind”, si diceva.
Bene, lui ha fatto le valigie e ha tolto il disturbo, è volato oltremanica, e ora è primo in Premier League, con una squadra che qui in Italia nessuno nemmeno conosceva. Leicester, che guai a pronunciarlo LEICESTER!, si deve pronunciare Leister!!!, e allenando giocatori sconosciuti che oggi sono semi-dei, leggi, per tutti, Jamie Vardy, 29 anni, attaccante, che fino al 2012 giocava nei dilettanti. Un bel giorno, arrivò Claudio, in questa terra d’Inghilterra a un’oretta da Londra, e tutto cambiò. Claudio da Testaccio. Ora, al City Stadium, tutti cantano: “Ranieri, Ranieri, Ranieri, he’s taking us to Europe, that’s the way we like it!” Lui, Claudio, un po’ inizia a crederci, ma si schernisce. Difendendosi. E difendendo al contempo il suo incredibile operato. Lui, il rifiutato italiano, è primo. In vetta. Solitario. E gode. Eccome se gode! Oh, my God!