Domenica 4 Dicembre

Omicidio stradale, favorevoli e contrari alla nuova legge

Anche se la nuova legge relativa all’ Omicidio Stradale è stata appena approvata, sono già scoppiate numerose polemiche in merito

Il reato di Omicidio Stradale è da poco entrato in vigore, ma ha già scatenato un vespaio di aspre polemiche.  La nuova legge punta  a punire chi provoca un decesso dopo un incidente, se in quel momento si trova sotto l’effetto di droghe o sostanze alcoliche, senza dimenticare l’inasprimento delle pene per chi effettua manovre pericolose e per chi non si ferma a prestare soccorso.

Nonostante la nuova legge sia passato da un lunghissimo iter lungo ben 4 anni, non tutti sono stati d’accordo con la sua approvazione, cerchiamo quindi di fare il punto della situazione, elencando i favorevoli e i contrari e quali sono le motivazioni che hanno spinto le varie categorie verso  questa decisione.incidenti stradali

I favorevoli a questa legge, che si sono battuti con tutte le loro forze per la sua approvazione, sono le Associazioni Lorenzo Guarnieri, ASAPS e Gabriele Borgogni. Queste ultime, dopo l’approvazione della legge, hanno diffuso una nota congiunta per esprimere la loro soddisfazione: “Oggi mettiamo al bando i trionfi e ci limitiamo ad esprimere un più sobrio sentimento di viva soddisfazione per questa legge che rivoluziona totalmente il peso delle responsabilità a carico di quanti uccidono sulla strada dopo aver commesso alcune violazioni gravi, prime fra tutte gli abusi di alcol e droga. – nella nota ufficiale si legge anche che  – Finalmente si passa dalla certezza dell’impunità alla quasi certezza della sanzione penale, accompagnata da una revoca della patente che se non sarà ergastolo, sarà costituita comunque da un numero di anni (da 10 a 30) assolutamente dissuasivo”.polizia-535x300

Purtroppo, non tutti la pensano così: una voce molto autorevole, come l’Unione delle Camere penali, boccia totalmente la nuova legge affermando  che il reato di Omicidio Stradale “Non è che una legge, sproporzionata ed incoerente”.  Per i penalisti l’omicidio alla guida era già previsto come reato e prevedeva una severa punizione da 3 a 10 anni di reclusione, ma in casi particolarmente gravi si potevano raggiungere i 15 anni di prigione.

A scagliarsi contro la nuova legge ci sono anche i sindacati di Polizia che lanciano un allarme: lo Stat non è pronto ad attuare nel modo migliore questa nuova norma perché si necessita di investimenti relativi alla formazione degli operatori che si devono occupare della  trattazione dei rilievi stradali, inoltre esiste il bisogno di un’integrazione di mezzi e nuove tecnologie”.

Probabilmente la verità sta nel mezzo: la nuova legge avrebbe bisogno di alcune sostanziali modifiche, ma secondo il nostro parere era necessario un inasprimento delle sanzioni, anche se il nodo cruciale resta sempre quello della mancata “certezza della pena”.