Venerdi 9 Dicembre

Omaggio al Belgio, campioni di ieri e di oggi: Radja Nainggolan

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Dopo gli attentanti che hanno sconvolto Bruxelles ecco il nostro omaggio ad alcuni campioni belgi

Cresta sempre in testa. Autore del recente gol che ha permesso alla Roma di Spalletti di man-tenere a distanza l’Internazionale di Mancini nella lotta per il terzo posto in campionato, Radja Nainggolan è nato ad Anversa, Belgio, il 4 maggio del 1988. A differenza dei due campioni di prima, i cui cognomi fanno un uso eccessivo di C, H, K, X, Nainggolan ha forse qualche G di troppo nel so cognome, a causa delle origini indonesiane del padre.

LaPresse/Spada

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Radja, figlio della multiculturalità senza barriere che dovrebbe essere la forza del nostro tempo, parla quattro lingue, unisce un look da guerriero Ninja a una cresta da punk anni 70, dà il 100% per la Roma giallorossa, ha due ali tatuate sulla schiena a ricordare l’indimenticabile madre, ha fatto parte della Nazionale Belga. Radja, proprio a causa del suo look multicolore, è stato fermato dalla polizia nella sua Anversa a causa di una segnalazione, nei giorni seguenti gli attentati avvenuti a Parigi, a riguardo di un possibile terrorista. Certo, la paura gioca brutti scherzi, ma il fatto che in situazioni di stress emotivo chi ha il dovere di proteggerci fermi un calciatore di fama mondiale e dal look riconoscibilissimo lasciandosi invece scappare sotto il naso i veri terroristi lascia un po’ da pensare. E quel che viene da pensare non è nulla di buono. I fatti di questi giorni, purtroppo, sembrano confermare.