Sabato 3 Dicembre

Omaggio al Belgio, campioni di ieri e di oggi: Eddy Merckx

Lapresse

Dopo gli attentanti che hanno sconvolto Bruxelles ecco il nostro omaggio ad alcuni campioni belgi

Una faccia da pugile indio, una sorta di Carlos Monzon delle due ruote a pedali, un volto ambrato, incorniciato da un taglio di capelli sempre uguale: questo è, ai nostri occhi, Eddy Merckx, “il cannibale”, quello che “vinceva sempre e voleva sempre vincere”. Merckx, belga, è stato per tanto tempo, e per tanti ancora è, La Bicicletta.
In parecchi se lo ricordano con quella sua maglia dal colore non ben definito, a cavallo fra il marrone e l’arancione, con una fascia nera all’altezza del petto, e la scritta bianca Molteni, lo sponsor, alla quale sottostava, in corsivo, lo sponsor tecnico, Campagnolo. Due nomi italiani per dare sostegno e linfa vitale alle vittorie di un campione belga. A questi nomi italiani, qualche volta, si aggiungeva anche quello delle biciclette Masi, costruite proprio all’interno del Vigorelli. Eddy Merckx, nato nel 1945, è stato ciclista su strada, pistard e ciclocrossista. Insomma, con la bici ne ha fatte e vinte di tutti i colori. 5 volte il Tour. 5 volte il Giro. 3 campionati del mondo. 7 Milano Sanremo. Eccetera eccetera eccetera. Come si dice, spesso, di chi ha vinto tutto. Eddy Merckx, dal Belgio: probabilmente il più forte ciclista di sempre.