Lunedi 5 Dicembre

Nibali-Aru, attacco frontale: “Fabio è irascibile e non ha nessuna considerazione”

Il ciclista siciliano, che a fine stagione lascerà l’Astana, non le manda a dire al compagno di squadra italiano

Un presente tutto da scrivere con la Milano-Sanremo alle porte, un futuro incerto che, senza ombra di dubbio sarà lontano dall’Astana. Vincenzo Nibali si confessa alla Gazzetta dello Sport analizzando vari temi, dalla classicissima di domani sulle strade italiane fino al suo rapporto con Fabio Aru, dimostratosi tutt’altro che idilliaco.
LaPresse/Fabio Ferrari

LaPresse/Fabio Ferrari

Corro la Sanremo perché è bella – commenta Nibali – corro la Sanremo perché me lo chiedono amici, compagni, tifosi… Corro la Sanremo perché spero anche in un colpo di fortuna. La chiave della corsa sono i corridori. Se si corre a catenaccio si fa dura. Non esiste un punto x. Anche se sono all’80%, i velocisti possono passare Cipressa e Poggio e giocarsi la vittoria. Ci sono corridori molto importanti, oltre a me, che devono muoversi: Van Avermaet, Cancellara, Sagan, Gaviria, Kristoff, Bouhanni, Matthews sono molto veloci“. Al termine della stagione il suo rapporto con l’Astana si concluderà, Nibali svela i motivi: “è un discorso molto ampio che va molto oltre il lato economico. In primo luogo viene il gruppo: compagni, allenatore, massaggiatore, medico. Poi conta il progetto, se uno crede fino in fondo in me o meno.

nibali e aru La fiducia deve essere totale, 100%. Senza se e senza ma. Devo dire che in Astana quest’anno siamo partiti molto bene, c’è grande armonia. Ci sto bene. Vinokourov ha fatto la sua proposta con una tabella premi importante. A cambiare sai quello che lasci, ma non quello che trovi. Il rapporto con Aru?  Io ho corso con Ivan Basso ed ho notato la differenza che c’è con Fabio Aru. Ivan era molto aperto, raramente si arrabbiava, non perché fosse più vecchio ma perché era saggio. Fabio invece è una persona irascibile. Quando ero con Basso ero giovane e seguivo quello che faceva Basso. Aru è diverso, non chiede mai niente, non ha nessuna considerazione. Si fida di altre persone, in particolar modo di Tiralongo“. In futuro Nibali non sa cosa lo aspetta, il presente dice Astana, con quella maglia domani proverà a mettersi in tasca la Milano-Sanremo, Sagan permettendo.