Lunedi 5 Dicembre

MotoGp – Danilo Petrucci da record, va già in pista in Qatar: “ho affrontato ogni tipo di tortura” [VIDEO]

@PramacRacing

Il pilota italiano ha accorciato i tempi di recupero dall’infortunio alla mano, il suo esordio in Qatar adesso è certo

Il peggio sembra ormai passato per Danilo Petrucci che, quasi un mese dopo la brutta caduta occorsagli a Phillip Islands, si sente pronto per tornare in sella alla sua Ducati Pramac in vista del debutto di Losail, in programma il prossimo week-end.

LaPresse/REUTERS

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In questi giorni mi sono sentito come un cavallo da corsa, sottoposto a ogni tortura possibile” scherza Danilo Petrucci.  “Ho sempre creduto di poter rientrare per la prima iridata e ho stretto i denti. E’ stata una delle settimane più difficili, nella quale sono stato costantemente attaccato a qualche macchina o impegnato in esercizi di rieducazione. Iniziavo alla mattina alle 9 facendo due ore di terapia, attaccato al Tecar, facendo linfodrenaggi, magnetoterapia e fisioterapia. E per recuperare il più velocemente possibile, la notte il mio fisioterapista, Marco Baglioni, mi attaccava a una macchina di magnetoterapia per favorire la saldature dell’osso. È stato tutto parecchio stressante, ho dormito pochissimo. Mi sono affidato alle cure del dottor Fabio Catani, il medico Ducati, che ha realizzato una fasciatura allo zinco e un tutore per provare a guidare senza troppo dolore, e al dottor Michele Zasa della Clinica Mobile, che ha seguito la fase di fisioterapia.

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Devo ringraziare loro, Ducati e Pramac per l’impegno. Riuscire a pensare di guidare dopo neanche un mese, 12 viti e una placca nella mano non era scontato. Arrivo a Losail più tranquillo, la mano funziona e spero che grazie agli antidolorifici una volta in sella il pensiero si focalizzi sulla pista. La cosa importante sarà finire la gara senza danni, il primo pensiero è quello di non pregiudicare il campionato. Le ossa non sono ancora saldate benissimo, la mano è molto gonfia, tendini e muscoli sono compressi e quando provo a chiuderla è come se indossassi un guanto strettissimo. Ma il tutore dovrebbe aiutarmi a limitare possibili danni”. Una volta in pista, poi, il dolore sarà l’ultimo pensiero: “negli ultimi test Redding è andato molto forte. Il favorito è Lorenzo, il solo a portare a termine una simulazione completa, per il resto ci sono almeno 10 piloti potenzialmente da podio. Losail, poi, è da sempre pista amica per la Ducati, per questo spero di essere tra i protagonisti”.