Domenica 11 Dicembre

MotoGp, Bradley Smith annuncia il suo futuro: “ho firmato per la Ktm”

LaPresse/Alessandro La Rocca

Il pilota della Yamaha Tech3 abbandona le vesti di pilota satellite per quelle di rider ufficiale, facendo debuttare nel 2017 la Ktm in MotoGp

Se Valentino Rossi ha già deciso di ufficializzare il suo prolungamento di contratto con la Yamaha, Bradley Smith non è stato da meno, anche se il suo futuro non sarà ancora nel team Tech3. Il pilota inglese, infatti, ha rivelato di aver accettato l’offerta della Ktm, abbandonando le vesti di pilota satellite per quelle di rider ufficiale, scegliendo di diventare protagonista del debutto in MotoGp della casa austriaca.

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Il primo contatto è avvenuto nel mese di dicembre. Quando ero in Thailandia mi è arrivata una chiamata da un numero austriaco. Ho avuto una breve chiacchierata con Mike Leitner (il responsabile del progetto) ed ha espresso interesse nei miei confronti. La trattativa è proseguita e, poi, sabato scorso ho firmato il contratto” confida Bradley Smith. “Ho visitato la fabbrica Ktm ma non ho visto la RC16. Tuttavia non è necessario, ci sono ancora altre 17 gare. Quello che ho sempre detto a Pit Beirer (direttore di KTM Motorsport) è che io sono ancora al 100% con il Team Tech 3, e solo all’indomani dell’ultima gara mi rivolgerò al suo team. Ho ancora del lavoro da fare qui con Yamaha e tutti i nostri sponsor. Questo è un progetto che penso sia adatto a me.

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Partecipare ad un progetto nuovo ed essere coinvolto nello sviluppo è la cosa che ha attirato maggiormente la mia attenzione. Parliamo di un costruttore che ha avuto grande successo in tutte le categorie in cui ha corso: off road, enduro e Moto3. Speriamo possa fare lo stesso anche qui. Di solito non mi piace prendere le strade più facili e credo che ogni persona coinvolta nel progetto sa che sarà difficile, ma so anche che in squadra ci sono tante persone di talento e credo che siano tutti molto motivati e desiderosi di fare un grande lavoro“. Infine Bradley Smith sottolinea: “è una sensazione strana, ma mi mette tranquillità, perché so che ho già qualcosa in mano per il futuro. Avere le idee chiare prima della gara inaugurale significa che posso concentrarmi solo sul Team Tech 3 ed assicurarmi di essere il primo pilota satellite anche quest’anno“.