Sabato 3 Dicembre

Moto Gp, Pernat non ha dubbi: “nessuna tregua tra Rossi e Marquez” e sul futuro di Vale…

Carlo Pernat ha le idee chiare sul rapporto tra Marquez e Rossi e sul futuro in Moto Gp del pilota di Tavullia

La stagione 2016 di Moto Gp entra finalmente nel vivo. Oggi i piloti si ritroveranno davanti ai giornalisti per la rituale conferenza stampa, anticipata al mercoledì perchè domani si terranno già le prime sessioni di libere. Si prospetta una stagione appassionante, soprattutto dopo quanto accaduto lo scorso anno tra Valentino Rossi, Marc Marquez e Jorge Lorenzo. Come si comporteranno i campioni delle due ruote quest’anno? Ci sarà una tregua tra loro? Secondo il manager Carlo Pernat no.

LaPresse/EFE

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Non scherziamo, non può esistere una tregua in una situazione del genere. Vale lo ha ribadito di recente, non perdonerà mai Marquez a livello personale, figuriamoci in pista. Aveva ragione Rossi, quando diceva che la storia dei poster e di Marquez suo tifoso erano tutte fesserie. La lacerazione è stata profonda e insanabile“. “Valentino ha sicuramente sbagliato in quella conferenza stampa di Sepang in cui attaccò Marquez per i sospetti di Phillip Island. Ma quello che ha fatto dopo Marquez non l’avevo mai visto in tanti anni di Motomondiale”, ha aggiunto Pernat.

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Il manager genovese ha poi detto la sua anche sul futuro di Rossi in Yamaha: “per me alla fine non cambierà nulla e vi spiego perché: Valentino resta in Yamaha per un altro paio di anni, Lorenzo per andar via dalla Yamaha, che è la moto migliore, dovrebbe prendere 10 milioni l’anno almeno per un biennale. Ma ora chi è disposto a tirare fuori tanto denaro? Marquez in Honda ne prende 9 e per lui vale lo stesso discorso. Forse solo Pedrosa (prende 2,5 milioni) l’anno prossimo potrebbe andare con KTM”. 

Iannone-DallIgna-DoviziosoInfine non può mancare un pronostico sulla prima gara dell’anno: “bella, avvincente: la Yamaha resta la moto migliore, ma la Ducati si è avvicinata tanto. Anzi, sapete che vi dico, in Qatar è facile vinca la Rossa: 10 km/h in più sono tanta roba. La Honda la vedo in crisi, di telai, di motore e tra tante incertezze dovranno punzonare sette motori prima del Qatar“, ha concluso Pernat.