Martedi 6 Dicembre

Le liti con Van Basten, le chiamate di Berlusconi: i segreti di Arrigo Sacchi

LaPresse/Spada

A pochi giorni dal suo 70esimo compleanno, Arrigo Sacchi apre l’album dei ricordi. E i retroscena non mancano di certo…

L’uomo che ha cambiato il calcio italiano. Alla soglia dei 70 anni (il primo aprile il suo compleanno), Arrigo Sacchi apre l’album dei ricordi e ritorna agli inizi della sua carriera, quando Silvio Berlusconi gli affidò la panchina del suo Milan. E l’inizio fu tutt’altro che entusiasmante… “Avevamo perso a Lecce con l’Espanyol, dopo quella partita non dormii, passai la notte a studiare il prossimo avversario, il Verona. La stampa mi attaccava. Chiamò Berlusconi: hai bisogno? Io: sì. Venne a Milanello, parlò alla squadra, spiegò che la società credeva nel mio lavoro e chi non era d’accordo poteva andare via. Quel Milan lasciò il segno sul campo, ma Berlusconi avviò il Rinascimento del nostro calcio: vincemmo noi e per anni le squadre italiane arrivarono sempre in fondo alle coppe”, racconta Sacchi nel corso di una lunga intervista concessa al Corriere della Sera.

Lo stesso Sacchi svela poi un retroscena: una lite con Van Basten che poteva costargli cara… ecco il suo racconto: “Dopo una sconfitta Van Basten parlò alla stampa, venne fuori che non era d’accordo con me. La partita dopo lo portai in panchina: stammi vicino, di sicuro sei in grado di darmi consigli preziosi. Un’altra società magari mi avrebbe cacciato”.