Sabato 10 Dicembre

Klose, doppietta, sorrisi e frecciata: “se i miei compagni mi ascoltano…”

LaPresse/ Marco Rosi

Autore di una doppietta in campionato, nove mesi e mezzo dopo l’ultimo gol, Miro Klose fa sorridere la Lazio ma bacchetta alcuni compagni di squadra

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Nove mesi e mezzo di astinenza per uno come lui saranno stati un’eternità. “Ma ho ancora tanto da dare, non smetto”, ripeteva provando a convincere tutti, sé stesso per primo. Ma il linguaggio con il quale da sempre si esprime meglio Miro Klose è quello del gol, la storia parla per lui. E ieri l’ennesima testimonianza: Pioli lo rispolvera al centro dell’attacco contro l’Atalanta e lui rompe la maledizione. Doppietta e urlo liberatorio, per la Lazio un’arma in più per il finale di stagione: “Per me è importante l’atteggiamento, mi piace preparare con la testa ogni partita. Cerco sempre di avere l’atteggiamento giusto e di metterci il cuore. Sono contento che la squadra abbia retto bene anche con alcuni elementi che hanno giocato poco. L’importante per me – le parole rilasciate da Klose a Lazio Style Channel e riportate da LaLazioSiamoNoi – è allenarmi ogni giorno, sono sempre a disposizione del mister. Se gioco devo fare bene e segnare. Questa rete mi mancava da tanto, ogni squadra deve avere un bomber che fa 10/15 reti. Noi siamo tre e siamo tutti capaci, se i compagni ci ascoltano possiamo fare bene. Se sono un predestinato? Ho imparato da tanti grandi giocatori, ho preso da ognuno di loro e sono migliorato sempre. Con il Werder Brema ho imparato a giocare con la squadra e poi il Bayern. Alla fine sono venuto qui a fare un’esperienza all’estero e sono felice. Ho un ottimo rapporto con i miei compagni e con il nostro spogliatoio”.