Lunedi 5 Dicembre

Gattuso a gamba tesa: “in Italia tattica, in Inghilterra passione. United? Andrei anche a piedi”

LaPresse/Massimo Paolone

Gennaro Gattuso, intervistato dal The Sun, si esprime sulla possibilità di allenare in Premier e sulle differenze fra il calcio italiano e quello inglese

Spada

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Gennaro Ivan Gattuso ex centrocampista del Milan e della Nazionale italiana, è sempre stato un uomo poco avvezzo a virtuosismi, sia in campo sia nella vita, amante del lavoro, delle vittorie ottenute col sudore della fronte e con l’impegno. In campo ha sempre preferito l’entrata in scivolata al dribbling, il contrasto duro alla finezza: un giocatore di sostanza, grintoso (Ringhio il suo soprannome), il classico mediano tutta corsa e polmoni. Gattuso in campo ha sempre preferito il gioco maschio, quello che in gergo si dice “all’inglese”, lui che ha un passato nel Regno Unito, precisamente in Scozia nei Glasgow Rangers, squadra per la quale scappò via da Perugia. Non è una metafora, scappò davvero Ringhio, non l’avrebbero mai fatto andare via da Perugia e decise quindi una notte di scappare insieme al padre dall’albergo, tanto che la società ne denunciò addirittura la scomparsa.

La Presse/ Francesco Baiamonte

La Presse/ Francesco Baiamonte

Recentemente Gattuso ha speso parole d’amore per il calcio inglese: “In Italia siamo maestri di tattica, in Inghilterra, invece, ci sono giocatori <affamati>, con gran forza nelle gambe. Amo guardare il Championship perché in quel tipo di gare percepisci l’amore che le persone, in Inghilterra, hanno per il <football>. Loro respirano football“. A differenza di quanto Ringhio ha visto in Italia: “In Italia alcune squadre si rilassano durante le partite non in Inghilterra: ad ogni azione di una squadra corrisponde una riposta dell’altra“. Nel finale Gattuso, attuale allenatore del Pisa, alla domanda del The Sun sulla possibilità di allenare i Red Devils: “Manchester United? Ci andrei anche domani a piedi. Ferguson mi ha sempre rispettato e io ho sempre ammirato la Premier League che è per me il miglior campionato al mondo”.