Sabato 3 Dicembre

F1, Alonso impressionato: “il team ha riparato il telaio in men che non si dica”

Lapresse/Reuters

Il pilota della McLaren-Honda si sente pronto per tornare in pista in Bahrein dopo il crash in Australia: le sue sensazioni sono positive

Il Bahrain chiama, Fernando Alonso risponde presente. Australia dimenticata e futuro tutto da scrivere per il pilota della McLaren-Honda che ha superato al meglio i postumi dell’incidente occorsogli a Melbourne e adesso è pronto a scendere in pista per riprendere confidenza con la propria monoposto.

LaPresse

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Prima di tutto, io sono molto contento di essere in Bahrain dopo l’incidente in Australia. Ho passato un po’ di tempo a riposo e non vedo l’ora di tornare in macchina. Anche se sulla carta Melbourne non è stata una grande gara per noi, prima del contatto ero in bagarre e la monoposto la sentivo bene, quindi spero che in Bahrain si possa fare meglio. Mi piace molto correre a Sakhir. Per me è stato in passato un buon circuito visto che ci ho vinto tre volte, e ci sono un paio di opportunità di sorpasso. È una pista con un sacco di variabili a cui pensare ed è una delle corse più lunghe, che di solito produce delle sorprese. Speriamo di fare bene e di tenerci fuori dai guai!“. La McLaren-Honda cresce a vista d’occhio, Alonso ne svela i segreti: “nei test invernali e a Melbourne abbiamo avuto una buona affidabilità, il che dimostra quanto la squadra abbia lavorato sodo per rendere il nostro pacchetto più forte.

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C’è stato anche uno sforzo massiccio tanto a Woking che a Sakura per portarci nuovi pezzi per questa gara e per assicurarci di essere a regime dopo che il telaio è stato danneggiato in Australia. Anzi sono impressionato per la rapidità con cui sono riusciti a fare la riparazione. Stiamo spingendo per portare aggiornamenti ad ogni gara, in modo da essere pronti con la vettura a girare all’inizio delle prove libere”. Il clima in Bahrain sarà molto difficile da gestire, Alonso però ha un asso nella manica: “vivo a Dubai, per cui sono abituato al clima del Medio Oriente: si va in pista a orari diversi durante il fine settimana e con temperature molto mutevoli. Non sarà facile nemmeno la gestione della vettura in gara perché le condizioni saranno difficili. Sono curioso di vedere se il nostro pacchetto si adatterà al tracciato visto che in precedenza è sempre stato piuttosto difficile per noi”.