Martedi 6 Dicembre

Equitazione, Valentina Truppa rischia di non andare alle Olimpiadi di Rio

La Fise contesta la vendita del cavallo Eramo del Castegno a un altro cavaliere appena prima della partecipazione alle Olimpiadi di Rio

EremoProblemi in casa azzurra in occasioni delle Olimpiadi di Rio. Lo sport in questione è il Dressage, specialità olimpica dell’equitazione. Il carabiniere Valentina Truppa dovrebbe rappresentare l’Italia a Rio in questa disciplina. Il condizionale è d’obbligo, vista la vicenda in cui è coinvolto il centro gestito dal padre e manager dell’azzurra, Enzo Truppa. Problematica, quella del “Centro Equestre di Monferrato“, convenzionato con la Fise, che potrebbe mettere in discussione la presenza di Valentina a Rio. Una delibera riportata dal sito della Fise, fa sapere che la federazione “ha conferito mandato ad un legale esterno di agire nei confronti di del Centro di Monferrato per un mancato adempimento negli accordi“.
Eramo valentina truppaLa Fise contesta la vendita al 70enne brasiliano Jorge Ferreira da Rocha, businessman che sogna di partecipare all’Olimpiade di casa nonostante l’età, di Eremo del Castegno il cavallo di 15 anni, con cui Valentina Truppa ha ottenuto grandi risultati negli ultimi quattro anni. L’affare è stato concluso nel dicembre scorso per fare in modo di rientrare nelle regole equestri, secondo cui i cavalli partecipanti ai Giochi devono essere di proprietà del cavaliere che li monta o di un suo connazionale già a partire dal 15 gennaio dell’anno olimpico. La Fise fa notare che come da contratto, sia Eremo che l’altro cavallo Chablis erano ‘vincolati’ alla partecipazione all’Olimpiade e non potevano essere venduti. Anche perchè l’accordo stipulato nel 2012 con il Centro prevede che a fronte di un corrispettivo di 70.000 euro annui per cinque anni i due cavalli siano messi a disposizione di Valentina Truppa per la partecipazione alle Olimpiadi “e ai vari Campionati”. In caso di vendita dell’animale, il Centro Equestre Monferrato dovrebbe restituire quanto percepito finora.
Enzo truppa ha replicato: “Invece abbiamo preparato atleti per Mondiali ed Europei, ospitato stage per tecnici stranieri, e formato cavalli giovani. Tutto secondo quanto era stato stabilito. Ma se a loro qualcosa non andava bene, e avevano da dire su eventuali ‘interpretazioni’ del contratto, potevano aspettare settembre, e non agire adesso mettendo Valentina in una situazione psicologica distruttiva. Per otto anni si sono riempiti la bocca con i suoi risultati, e ora fanno così. Io sospetto una manovra per non portarla ai Giochi, e intanto lei è distrutta e non sappiamo come recuperarla: aveva certezze granitiche e ora non vuole nemmeno montare a cavallo“.