Domenica 11 Dicembre

Disastro Lazio, lo Sparta Praga passeggia: all’Olimpico finisce 0-3

Foto Marco Rosi/LaPresse

Con 3 reti nel primo tempo, lo Sparta Praga supera clamorosamente la Lazio che vede complicarsi ancor di più la sua stagione

Foto Alfredo Falcone - LaPresse

Foto Alfredo Falcone – LaPresse

Va fuori anche la Lazio e l’Italia non ha neanche una rappresentante ai quarti di finale. Dopo la Juventus – eliminata dalla Champions in maniera a dir poco rocambolesca e per mano di una corazzata come il Bayern Monaco – i biancocelesti, partiti da un favorevole 1-1 in terra ceca, crollano letteralmente sotto i colpi di uno Sparta Praga volenteroso, ordinato e maledettamente letale. In pratica tre tiri e tre gol (Dockal, Krejci, Julis) nel primo tempo, mentre Bicik e l’imprecisione di Candreva e compagni hanno fatto il resto. Massima delusione per Pioli, che in una stagione balorda puntava tutto sull’Europa League e invece saluta la competizione nel peggiore dei modi e contro un avversario di certo non imbattibile. Un rinvio sbagliato di Costa favorisce Candreva che pero’ spara addosso a Bicik in uscita, poi Biglia prova la conclusione spettacolare. Quindi 120 secondi di blackout: errore combinato Bisevac-Parolo, Dockal dal limite, indisturbato, fa secco Marchetti. E’ il 10′ e per la Lazio e’ una mazzata, ma non c’e’ neanche il tempo di riorganizzarsi che lo Sparta colpisce ancora: sbaglia stavolta l’appoggio Hoedt, Krejici col sinistro piazza il 2-0. Alla Lazio adesso servirebbero tre gol: Klose, Lulic e Parolo suonano la carica, Bicik se la cava e poi compie un autentico miracolo su Mauri, servito nel cuore dell’area da Candreva. Poteva fare meglio il numero 6 biancoceleste, scelto da Pioli nel tridente con Candreva e Keita alle spalle di Klose. Meriterebbe almeno un gol la Lazio per riaprire i giochi, ma e’ anzi la squadra di Scasny, seppur priva di Lafata (in panchina), a impegnare prima Marchetti con il sinistro di Frydek, poi a far calare il sipario proprio con Julis, scelto al posto del 34enne bomber.

Foto Alfredo Falcone - LaPresse

Foto Alfredo Falcone – LaPresse

Fischi e insulti a Lotito, lo Sparta e’ avanti di tre gol e con un piede e mezzo ai quarti. In una situazione di risultato disperata e psicologica complicatissima, anche perche’ l’ambiente non nasconde il proprio disappunto, la Lazio ci mette almeno la generosita’: se Keita non inquadra la porta, Mauri viene ancora una volta murato da Bicik mentre la deviazione di Klose non e’ fortunata. Matri e Felipe Anderson per salvare almeno l’onore (servirebbero quattro gol), ma sembra ci sia uno specchio davanti alla porta dello Sparta e, ovviamente, col passare dei minuti, calano speranze e forze. Tranne qualche spunto isolato e poco convinto, la Lazio tira i remi in barca (anche se Biglia sfiora il gran gol su punizione all’87’ e una bella azione di Felipe Anderson viene deviata in angolo) e si concede anche al contropiede allo Sparta, che sporadicamente va a caccia del poker. Non arriva, ma poco importa. La figuraccia era gia’ sul piatto. (ITALPRESS)

Di seguito il riepilogo dei risultati di giornata:

Lazio – Sparta Praga 0-3

Bayer Leverkusen – Villarreal 0-0

Valencia – Atletico Bilbao 2-1