Domenica 4 Dicembre

Conte, che stoccata alla FIGC: “non hanno mantenuto le promesse”

LaPresse/Jennifer Lorenzini

Da Coverciano, una stoccata in piena regola di Antonio Conte ai vertici della FIGC: “Quando sono arrivato mi era stato promesso di lavorare molto di più rispetto a quanto poi sono stato utilizzato”

LaPresse/Jennifer Lorenzini

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Parole pronunciate senza urlare, ma che hanno fatto ugualmente davvero tanto rumore. “Dalla stampa mi era stato chiesto di fare chiarezza per il bene della Nazionale e non arrivare all’Europeo senza aver chiarito il mio destino. Mi avete chiesto correttezza e credo di averla data. Mi dispiace che spesso e volentieri, a prescindere da quello che si fa, si provi a creare del disordine. Questo dispiace, per me questa è una esperienza fantastica e non mi sono mai pentito della scelta fatta. Auguro a chiunque di fare quando sto facendo io. Allenare il club è una cosa, allenare la Nazionale del tuo paese è un’altra. Ti dà orgoglio smisurato. Quando sono arrivato mi era stato promesso di lavorare molto di più rispetto a quanto poi sono stato utilizzato. Non volevo mancare di rispetto a nessuno. Pensavo di essere utilizzato di più, ma questo non è avvenuto. A giugno spero che tutta l’Italia ci sostenga e ci aiuti a superare quel gap che in questo momento c’è con altre squadre. Abbiamo creato una squadra e questo è molto importante”. Parla così Antonio Conte a Coverciano. Parole, quelle riportate da TuttoMercatoWeb.com, che fanno emergere chiaramente il malessere dell’attuale Commissario Tecnico della Nazionale azzurra. All’Europeo in Francia il compito di rendere meno amaro un divorzio già annunciato.