Martedi 6 Dicembre

Boxe, Clemente Russo sul caso Meldonium: “Egorov dopato? Non lo so, però…”

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto

Clemente Russo commenta il caso Meldonium che tanto sta sconvolgendo l’intero mondo dello sport

Il caso di positività di Maria Sharapova al Meldonium, medicinale entrato a far parte della lista di sostanze illegali da gennaio 2016, ha creato scalpore in tutto il mondo, aprendo le danze ad una serie, infinita, di casi simili. Tanti infatti gli sportivi risultati positivi al Meldonium dopo la conferenza stampa della tennista russa, la maggior parte suoi connazionali.

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto

LaPresse/Gian Mattia D’Alberto

In occasione della presentazione ufficiale della mostra “L’Arte della Boxe in 100 anni– Immagini, Testimoni, Emozioni“, avvenuta nell’ex aula bunker del Foro Italico, a Roma, durante la celebrazione per i “100 anni della Federazione Pugilistica Italiana 1916-2016“, il pugile italiano Clemente Russo ha espresso la sua opinione riguardo a questo scandalo doping. “Cosa penso dell’utilizzo del Meldonium da parte di molti atleti russi? Dico solo che ho combattuto tre volte con Egorov e tutte le volte lui fa l’ultima ripresa come la prima, non sente i colpi. Non sto dicendo che è dopato, però se il doping viene da lì…non lo so“, ha dichiarato Russo.

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto

LaPresse/Gian Mattia D’Alberto

Il pugile azzurro si è poi focalizzato sulla sua forma fisica: “come sto? Bene! A 34 anni hai l’esperienza per preparare i Giochi con molta tranquillità. Non si può andare sotto stress a quattro anni dall’appuntamento, ma neppure adesso che mancano cinque mesi. Come si prepara fisicamente un evento così importante? Bisogna salvaguardarsi, perchè per ogni piccola cosa si rimedia una lesione, il muscolo è più usurato. Del resto faccio questo sport da quando ho 10 anni, ora ne ho 34. Ma per me e’ una sfida“, ha concluso il campione azzurro, medaglia d’argento olimpica sia a Pechino 2008 che a Londra 2012.