Lunedi 5 Dicembre

Basket, il saluto commosso di Calvani: “a Sassari sarei rimasto 10 anni”. Al suo posto il gm Pasquini

LaPresse/Alfredo Falcone

Il presidente della Dinamo Sassari, Stefano Sardara, ha annunciato che a guidare la squadra fino al termine della stagione sarà il gm Federico Pasquini

Finisce ufficialmente l’avventura di Marco Calvani sulla panchina della Dinamo Sassari. Dopo la pesante sconfitta casalinga subita ieri contro Bologna, l’allenatore dei sardi ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni che il presidente Stefano Sardara ha prontamente accolto.

LaPresse/Marco Fele

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A guidare la squadra fino al termine della stagione sarà il general manager Federico Pasquini, scelto proprio da Sardara per permettere a Sassari di risalire la china in classifica. “Occorre lavorare sulla testa, sulla tenuta mentale e ballerina di questo roster” commenta in conferenza stampa il presidente. “Per questo motivo affido la squadra per i prossimi due mesi a Federico Pasquini, che ha un contratto da general manager con noi sino al 2020 e che tornerà a farlo a fine stagione. Una scelta dettata dal fatto che lui, conoscendo l’ambiente, i giocatori e la situazione, può entrare nel cuore del problema. Lui come noi ci mette la faccia nel tentativo di raddrizzare la stagione cercando di portare a casa il migliore risultato possibile. Si tratta di un problema di quadratura mentale, cerebrale, di attributi. Arriviamo da settimane di allenamenti perfetti, poi in gara ci squagliamo come accaduto a Milano. Sento il piacere e la necessita di ringraziare Marco Calvani, Nessuno di noi ieri prima della palla a due avrebbe pensato di perdere quella partita, è stato coach Calvani a voler aprire il tema: lui ha voluto fare un regalo alla Dinamo volendo fare questo passo indietro”.

LaPresse/Spada

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Commozione e affetto trasudano invece dalle parole di Marco Calvani che prende posto vicino al presidente Sardara, dando inizio al suo toccante saluto: “faccio un passo indietro, a quando da avversario ammiravo l’ambiente che c’era attorno alla Dinamo, reputandolo un valore aggiunto. C’è rammarico: ho avuto la possibilità di giocarmi un bonus e non sono stato capace di farlo. Dispiace, perché qui ci sarei stato 10 anni e magari un giorno rientrerò ancora nella sfera dei possibili allenatori da chiamare. Dispiace per quello che non sono riuscito a dare. Dispiace, tanto”. Il pianto finale sa di beffa, per quello che poteva essere ma non è stato. Finisce il rapporto tra Calvani e la Dinamo, ma era davvero necessario tutto questo?