Domenica 11 Dicembre

Allenatori sulla cresta dell’onda: Antonio Conte the Bluesman

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto

Dopo la sconfitta subita contro la Germania, Antonio Conte è chiamato ad una dura impresa: rialzare la Nazionale Italiana

Come un vecchio bluesman, nel bel mezzo delle bianche piantagioni di cotone, Anthony il Conte deve cercare adesso di trovare le giuste melodie per incantare con suoni e parole i suoi fedelissimi seguaci. Anthony conosce la sofferenza, fa del sudore e del duro lavoro la cifra stilistica del suo modo di allenare, sa che senza impegno non c’è trionfo. Una sua canzone, scritta negli anni d’oro della Juve trionfatrice in campionato, si intitolava proprio “No Pain No Gain”. E in questo momento, proprio di Pain, dolore, si deve parlare. Dopo le 4 pere prese dalla Germania, dopo la risicata vittoria ottenuta contro l’Albania, dopo le sconfitte subite con Belgio e Portogallo, dopo i pareggi con Croazia, Inghilterra e Romania, la Nazionale Azzurra sta alla frutta. E come antichi raccoglitori di cotone, i giocatori devono ritrovare la forza nel loro gruppo, andando avanti, uniti, nella fatica. Credendo, per primi, in loro stessi. Non è più tempo di essere selezione. È tempo di trasformarsi in squadra. Il Blues è la musica degli schiavi, che ritrovavano nelle canzoni, la loro speranza. Anthony è, o meglio sarà, Bluesman d’eccellenza. In lui sono riposte le speranze dello stivale pallonaro.

Ora, tocca a lui.