Mercoledi 7 Dicembre

Verso Juve-Napoli, Sarri: “vale quanto Sangiovannese-Grosseto! Andiamo a giocarcela a brutto muso”

LaPresse/Alfredo Falcone

L’allenatore del Napoli ha già in mente come attaccare la Juve, domani allo Stadium lo spettacolo sarà assicurato

La resa dei conti è arrivata, ecco l’occasione giusta per dimostrare di valere il primato e per mettere in chiaro che per vincere lo scudetto ci sarà da sudare.

 LaPresse/Gerardo Cafaro

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Il Napoli viaggia verso Torino con la consapevolezza di poter strappare i tre punti alla Juventus, Maurizio Sarri è il primo a crederci e lo sottolinea in conferenza stampa: “è stata una settimana come altre – confida Sarri – l’entusiasmo c’è da tempo ma non c’è stato nessun tipo di eccesso. Non ho visto tensioni nei miei, bisognerà gestire con lucidità gli stimoli che dà una gara del genere. Avere una difesa solida è molto importante. Noi stiamo cercando di costruire delle certezze, mentre invece la Juventus ce le ha già da anni. Quando ci sono difese forti, la giocata del singolo può risultare determinante; loro sono tutti fenomenali. Sono abituati a giocare questo tipo di gare, noi abbiamo 4-5 elementi che possono invece prendere per mano i giovani.

LaPresse/Gerardo Cafaro

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L’esperienza conta ma nel calcio subentrano anche altre cose, altrimenti giocherebbe ancora Gigi Riva. Pensiamo solo alla partita, non abbiamo un obiettivo finale. Questa gara ci dà un gusto enorme perchè siamo al pari della Juve, è una grande soddisfazine. Ma non ci accontentiamo, abbiamo la follia per andare a Torino e imporci“. Era da quattro anni che non succedeva, Juventus dietro al Napoli in classifica, Sarri non ci bada: “l’esperienza ci dice che non possiamo smettere di giocare altrimenti diventiamo vulnerabili, dunque dobbiamo continuare a giocare a calcio. I miei ragazzi devono pensare solo alla prestazioni, non devono sentire la tensione. Se il Napoli vincesse sarebbe, per prima cosa, una soddisfazione per i nostri tifosi.

LaPresse/Gerardo Cafaro

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Ritengo sia un ingiustizia che non siano presenti i nostri sostenitori: le pene collettive non hanno senso“. Infine Sarri sorprende tutti: “io vengo dal basso, non provo nulla e penso solo alla partita. Non la ritengo la più importante, perchè senza le 500 precedenti non sarei qui. Credete che l’aspetto mediatico sia determinante? Per me no, era importante anche Sangiovannese-Grosseto in C2. Se firmo per il pareggio? Io non firmo per niente, andiamo a giocarcela a brutto muso. Abbiamo una città che ci spinge, giocheremo per la nostra gente. Poi ci sono le difficoltà della gara, ma se giochiamo con l’orgoglio ed il cuore, alla fine accetterà il risultato”.