Venerdi 9 Dicembre

Urlo Lazio nel silenzio dell’Olimpico, pokerissimo al Verona per sognare l’Europa

LaPresse/Marco Rosi

Terribile uno-due della Lazio a cavallo dei due tempi, Felipe Anderson cala il tris ma Greco e Toni riaprono i giochi. Nel finale Keita e Candreva chiudono la contesa

Quattro giorni dopo Roma-Sampdoria, è ancora serie A e si ricomincia sempre dallo Stadio Olimpico. La Lazio sfida l’Hellas Verona con l’obiettivo di prendersi i tre punti per non vedere allontanarsi il treno che conduce all’Europa, gli uomini di Delneri, invece, provano a risalire la china e a riaprire il discorso salvezza.

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Stefano Pioli sceglie Felipe Anderson e non Candreva per dare supporto a Matri e Mauri, e proprio il brasiliano si rende pericoloso dalle parti di Gollini con una serpentina al limite dell’area che si conclude con un diagonale destro che non centra la porta veronese. L’Hellas risponde qualche minuto più tardi con un colpo di testa di Pazzini che Marchetti blocca in due tempi. Con il passare dei minuti il ritmo cala, le occasioni latitano e i portieri restano inoperosi. Le squadre sembrano accontentarsi del pari in questa prima frazione di gioco, ma con una fiammata Alessandro Matri decide di sparigliare le carte in tavola. Palla in profondità di Cataldi, l’attaccante biancoceleste allunga il sinistro e beffa in un colpo solo Pisano e Gollini, siglando l’1-0.

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Nella ripresa la Lazio continua a spingere sull’acceleratore e, dopo pochi minuti, trova subito il raddoppio con Stefano Mauri che sfrutta un assist del solito Cataldi e serve il bis. Delneri sprona i suoi a non mollare, l’Hellas Verona si getta in avanti per riaprire la contesa ma tutto ciò che riesce a guadagnare è una traversa su un goffo intervento di Hoedt. Passato il pericolo la Lazio chiude la contesa con il tris di Felipe Anderson che mette dentro a porta vuota su suggerimento di Matri. I gialloblu sembrano ormai alle corde, ma Leandro Greco suona la carica con una punizione perfetta che beffa Marchetti e rende più scoppiettante il finale di gara. Toni mette paura a Pioli siglando il 3-2 ma i neo entrati Keita e Candreva fissano il definitivo 5-2. La Lazio respira, il Verona affonda, Pioli continua a sognare l’Europa, Delneri torna a tremare.