Sabato 10 Dicembre

Rugby, Brunel verso Italia-Inghilterra: “non partiamo da favoriti”

Le sensazioni di Jacques Brunel sulla sfida del Sei Nazioni di domenica contro l’Inghilterra

Domenica 14 febbraio alle 15.00 allo Stadio Olimpico di Roma la Nazionale italiana di rugby scenderà in campo per il secondo match dell’RBS Sei Nazioni. Sergio Parisse e compagni dopo l’eccellente prestazione della settimana scorsa contro la Francia che ha però lasciato l’amaro in bocca affronteranno l’Inghilterra di Eddie Jones.

Atleti e staff nella Nazionale italianaNon abbiamo mai battuto l’Inghilterra e domenica non partiamo favoriti. Ma la nostra sfida, la nostra ambizione, deve essere quella di rimanere a contatto nel punteggio per settanta minuti. Se ci riusciremo, tutto potrà succedere”, ha dichiarato il ct azzurro oggi in conferenza stampa. “L’ambizione che abbiamo mostrato a Parigi, la voglia di imporre il nostro gioco, è la stessa che abbiamo cercato sempre di avere in questi anni. A volte ci siamo riusciti, altre no, ma la volontà non è mai venuta meno” ha spiegato Jacques Brunel. “Gli inglesi hanno cambiato allenatore, ma il modo di giocare è quello tipico del XV della Rosa, molto diretto, basato sulla fisicità degli avanti. E’ un gioco abbastanza chiaro, a cui l’Inghilterra si affida anche quando non riesce ad imporlo come vorrebbe: non sono la Francia, a cui è possibile instillare dubbi. La loro struttura di gioco è sempre quella: occupazione del campo e possesso per quanto tempo sarà necessario. Rispetto al passato hanno trequarti con maggiori abilità, tutti molto pericolosi. Sono un avversario molto, molto duro ma se riusciremo a rimanere attaccati al punteggio le cose forse potranno andare diversamente rispetto al passato” ha aggiunto il tecnico dell’Italia.

Roma, raduno della Nazionale italiana del 24/1/2016, impianti del Coni dell'Acqua Acetosa, profili individuali degli atletiBiagi – ha aggiunto Brunel spiegando le proprie decisioni – si è allenato normalmente oggi, dopo aver lavorato a parte dall’inizio della settimana. Oggi è rientrato in gruppo ed abbiamo deciso di schierarlo dall’inizio. Per quanto riguarda i due esordienti (Steyn e Padovani ndr) in panchina, non si tratta di una bocciatura per chi è stato sostituito ma della nostra intenzione di vedere altri ragazzi nuovi a questo livello, creare competizione interno. Padovani, inoltre, può dare copertura per il ruolo di estremo, dove ha giocato in passato, permettendoci di mantenere Palazzani come secondo mediano di mischia”.