Domenica 11 Dicembre

Moto3, Nicolò Bulega si racconta: “Vale è un esempio da seguire. Scegliere il 46? Sarebbe esagerato”

Il pilota italiano, vincitore del titolo Cev lo scorso anno, si prepara per la sua prima stagione in Moto3 dove l’obiettivo sarà quello di entrare stabilmente nella top 15

Anno nuovo, vita nuova per Nicolò Bulega che, nella stagione che sta per iniziare, esordirà in Moto3 con lo Sky Racing Team VR46. Un’esperienza che si preannuncia emozionante e spettacolare per il pilota italiano, vincitore lo scorso anno del titolo di campione del Mondo Junior di Moto3, primo azzurro a mettersi in tasca un titolo al Cev.

Nicolò-BulegaDevo stare calmo e non esaltarmi – confida Bulega durante un’intervista alla Gazzetta dello Sportc’è gente che ha scritto che vincerò il Mondiale ma mi sembra esagerato. A essere realisti sarà impossibile. Lo dicevano anche l’anno scorso di Quartararo. Pensare di dar la paga a gente come Fenati, Binder, Antonelli non è così facile“. Il titolo Cev vinto solo pochi mesi fa regala tanta autostima e una buona base da cui partire ma Bulega frena: “è stato il momento più bello della mia vita. Ma non so ancora se basterà per dire che sono pronto. Spero di esserlo. Il numero 46? Prima avevo l’11, poi ho visto che al Cev era già occupato e ho virato sul 46 che era ancora libero.

bulega Mi sono consigliato con Valentino, con Uccio: e loro mi hanno detto che piuttosto di uno che non c’entra nulla sarebbe stato molto più giusto che lo tenessi io. Ma quest’anno non ce l’ho più. In Moto3 avrò l’8: sinceramente pensare di correre col 46 nel Motomondiale sarebbe stato esagerato”. L’amicizia con Valentino è datata, ma consigli ne arrivano pochi: “Vale non è uno da consigli. E’ uno che dà l’esempio. Ti alleni con lui e capisci quanto e come devi lavorare, in moto e in palestra”.

nicolò bulega L’immagine al giorno d’oggi è importante, soprattutto sui social, e Nicolò Bulega sembra saperlo: “mi piace Instagram che gestisco personalmente, così come Twitter. La pagina Facebook invece la segue di più papà. Cerco di essere il più naturale possibile. Tra allenamenti in moto e in palestra non ho tanto tempo. Ora che ho compiuto 16 anni lascio la scuola privata. Mi piace vedere gli amici, la sera, al bar. E sì, ho un’amica, ma è presto per dire altro”. Negli ultimi cinque anni qualcosa ha sempre portato a casa, ma l’obiettivo quest’anno è diverso: “sono stati cinque anni lunghi in cui ho vinto campionato italiano e europeo miniGp 50, l’italiano 125 preGp e poi il 250 preGp. Nel 2014 il “Rookie of the year” in Cev. L’anno scorso il titolo. Quest’anno devo entrare nell’ordine di idee che essere nei primi 15 sarebbe un successo”.