Sabato 3 Dicembre

Moto Gp, Poncharal e il nuovo organo di controllo: “ecco qual è il suo compito”

Herve Poncharal spiega il ruolo del nuovo organo di controllo della Moto Gp

La scorsa settimana si è tenuta a Ginevra una riunione tra Fim, Dorna e Irta per modificare alcuni punti del regolamento di Moto Gp. Una delle nuove decisioni prese è quella di istituire un nuovo organo di controllo.

LaPresse/EFE/Andreu Dalmau

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Herve Poncharal, in un’intervista al sito ufficiale motogp.com ha spiegato il compito di questo nuovo organo: “quello che sta per cambiare è che la Direzione Gara controllerà la corsa pronunciandosi su decisioni come l’eccesso di velocità in pit-lane o sull’uso di una bandiera gialla o rossa, decisioni di oggettiva rilevanza e infrazione. Ma ogni altro caso che richiede un’analisi corretta come ad esempio l’incidente alla chicane finale di Assen l’anno scorso, l’ultima curva a Jerez o, ovviamente, quello che è successo a Sepang necessiterà di un altro controllo. I comportamenti in pista di questo genere saranno infatti trattati e approfonditi da Mike Webb e da due commissari nominati dalla FIM in accordo con Dorna e IRTA, insieme andranno a comporre il nuovo organo di controllo sui GP”, ha spiegato il presidente IRTA.

LaPresse/Simone Rosa

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Credo che il 98% della polemica che ci ha investito nel 2015 era del tutto ingiustificata e, questa decisione, è un passo in avanti per dare meno occasione a proteste immotivate di ogni tipo. Il nuovo organo sarà molto utile e avrà una libertà di giudizio importante, per questo la commissione GP non può che essere d’accordo con la sua nascita, infatti la decisione è stata unanime”, ha continuato Poncharal. “Nel nostro sport le stelle sono i piloti e hanno un obbligo non solo nei confronti dei media ma anche verso i tifosi e gli sponsor. La Commissione Grand Prix voleva solo chiarire questo. Credo che ognuno debba interpretare la propria parte con la buona volontà, ma a volte è necessario mettere nero su bianco le intenzioni. Sappiamo che non si può chiedere troppo ai piloti ma c’è un minimo da dare alle persone che sostengono i team senza le quali nessuno di noi, scuderie e corridori su tutti non potremmo vivere di questo sport. Abbiamo solo voluto ricordare a tutti che si deve lavorare insieme per soddisfare le aspettative di spettatori, tifosi, giornalisti e sponsor che accompagnano il mondo del MotoGP”, ha concluso l’ex motociclista.