Sabato 10 Dicembre

Moto Gp, la verità di Vermeulen su Rossi, Marquez e Lorenzo: “non potranno mai essere amici”

LaPresse/EFE/Andreu Dalmau

Chris Vermeulen ha le idee ben chiare sul rapporto tra i protagonisti della Moto Gp: in pista per vincere, non per essere amici

La stagione 2015 di Moto Gp è terminata ormai da un po’, sta per iniziare il nuovo Mondiale, ma ancora si parla di quanto accaduto lo scorso anno tra Valentino Rossi, Marc Marquez e Jorge Lorenzo. A dire la sua sui fatti del finale di stagione 2015 è, adesso, Chris Vermeulen, ex pilota di Superbike e Moto Gp.

lapresse/Simone Rosa

lapresse/Simone Rosa

La rivalità tra i top rider è enorme, non possono essere amici. Abbiamo già visto Valentino con Biaggi, Gibernau e Stoner. E poi anche con Pedrosa, Lorenzo e Marquez. Questi ragazzi sono qui per vincere e non per essere amici”, ha commentato Vermeulen in un’intervista a Speedweek.com. L’ex pilota, attualmente commentatore, ha poi precisato la differenza tra i due piloti spagnoli, accusati di complotto ai danni di Rossi: “Marc può essere veloce come Jorge, ma non è così costante. Sulla distanza di gara Lorenzo leggermente in avanti”. Infine, un commento sulla nuova stagione che sta per iniziare, dopo quanto visto nei primi test invernali: è difficile giudicare non avendo guidato quelle moto, però la Yamaha sembra più facile da guidare. Inoltre ha i piloti migliori. Lorenzo è probabilmente il più veloce al mondo e poi c’è l’esperto Rossi. Insieme forniscono un sacco di informazioni al team. In Honda l’anno scorso sono arrivate meno informazioni perché Pedrosa è stato infortunato e Marquez è ancora relativamente nuovo in MotoGP e ha uno stile di guida diverso. Quest’anno c’è la centralina standard Magneti Marelli. Yamaha e Ducati la conoscono già, mentre Honda deve lavorarci per capirla”, ha concluso Vermeulen.