Venerdi 9 Dicembre

Moto Gp, Gabriele Conti: “Stoner come Rossi”

LaPresse/Simone Rosa

Gabriele Conti analizza la situazione in casa Ducati dopo il cambiamento dell’elettronica e commenta il ritorno di Casey Stoner

Sono passate quasi due settimane ormai dai primi test invernali di Moto Gp, andati di scena i primi di febbraio a Sepang. I più veloci sono stati Jorge Lorenzo e Valentino Rossi con le loro Yamaha, ma è passato subito al centro dell’attenzione Casey Stoner, collaudatore e testimonial ufficiale della Ducati per essersi dimostrato immediatamente competitivo.

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In casa della “Rossa” però c’è qualcosa che ancora non va, diversi infatti i problemi soprattutto con la nuova elettronica. Gabriele Conti, responsabile sviluppo software di Ducati in un’intervista a “La Gazzetta dello Sport” ha spiegato cosa significa fare un cambiamento come questo per un pilota ed il suo team: “dal 2005 ogni squadra aveva sviluppato le proprie strategie, è stato come passare da una scarpa su misura a una da supermercato uguale per tutti. Prima se avevi un problema sviluppavi l’elettronica e modificavi le strategie, ora lavori sulle calibrazioni in pista. E aggirare i problemi diventa più dura, per il pilota, che poteva chiedere qualsiasi cosa, e per noi, che modificavamo subito. Ma finora non è stato un ostacolo, abbiamo aggirato bene i limiti. E i piloti non si sono lamentati”, ha spiegato l’ingegnere. Inevitabile infine un commento sul ritorno del pilota australiano: “molto più sereno e disponibile. E nel lavoro è estremamente migliorato. Era abbastanza istintivo, ora sembra un freddo analizzatore come Rossi, racconta per decine di minuti cosa succede sulla moto, prima era molto o bianco o nero”, ha concluso Conti.