Sabato 10 Dicembre

Moto Gp, Casey Stoner non dimentica: “nel 2009 moto migliore di tutti”

LaPresse/Simone Rosa

Casey Stoner ricorda con un po’ di amarezza il 2009 e quel titolo mancato

Grande attenzione su Casey Stoner dopo il suo ritorno in Moto Gp. Il pilota australiano è tornato in casa Ducati nelle vesti di testimonial e collaudatore ufficiale. Stoner ha dimostrato sin da subito, nei test di Sepang andati di scena la scorsa settimana, di essere molto competitivo.

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Le grandi emozioni provate in pista hanno fatto riaffiorare nella mente del pilota Ducati i tempi passati, in particolar modo quel 2009 in cui avrebbe potuto vincere il suo secondo mondiale con la Ducati: “credo che nel 2009, quando arrivò il telaio in carbonio, avessimo la moto migliore di tutti. Purtroppo non riuscii a completare la stagione. A mio parere, però, dal GP di Catalunya in avanti, la moto fu incredibile”, ha dichiarato Stoner, come riporta Crash.net. “Dopo il ritorno in Portogallo, con l’eccezione del mio errore nell’ultima corsa, avevamo i numeri per vincere ogni gara. Era davvero incredibile… le potenzialità erano enormi. Dopo la mia partenza è andato tutto a rotoli.  Ma credo ancora che la fibra di carbonio non sia stata sfruttata: c’era ancora un enorme potenziale”, ha aggiunto il pilota australiano.

Lapresse/Simone Rosa

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Cosa è cambiato da allora? “Onestamente è difficile paragonale: con il passaggio dalla Michelin alla Bridgestone, e dai 1000cc agli 800cc, molte cose sono cambiate da allora”, ha affermato, precisando però che “secondo me ci sono buone ragioni per aver mantenuto il forcellone in fibra di carbonio, perché quel materiale ha enormi potenzialità”, spiega ancora Stoner. “Vogliamo un telaio che vada bene per l’intera stagione, e l’alluminio garantisce un feedback un po’ più accurato e un supporto migliore nel corso del campionato”, ha concluso il pilota Ducati.