Mercoledi 7 Dicembre

Industria automobilistica: un’opportunità chiamata Iran

La fine delle sanzioni economiche nei confronti dell’Iran apre nuove ed interessanti opportunità per l’industria automobilistica europea

La fine delle sanzioni economiche nei confronti dell’Iran – decise in passato per contrastare la minaccia relativa alla costruzione della bomba atomica da parte dello stato medio orientale – aprono nuovi ed interessanti scenari che potrebbero favorire di molto l’ Industria automobilistica europea.ds 3 (7)

Il Presidente Hassan Rohuani ha intrapreso in questi giorni un importante viaggio in Europa che lo ha portato prima in Italia e Vaticano e poi in Francia. In questa ultima tappa, l’entourage iraniano ha stretto rapporti ancora più solidi con i due Gruppi automobilistici transalpini. Non è un caso infatti che il Gruppo PSA (Peugeot-Citroen) – presente nello stato iraniano da ben 50 anni – ha inaugurato il primo DS Store nella capitale Teheran, senza tralasciare che il Gruppo d’oltre alpe ha firmato una joint-venture strategica con la Iran Khodro per la produzione in Iran di nuove automobili.

Il Gruppo Renault ha invece comunicato di stare lavorando ad un incremento del suo business in Iran che potrà essere portato a termini non appena saranno ristabilite delle buone relazioni tra le banche dei due paesi: questo risultato porterà quindi al lancio di nuovi modelli. Ricordiamo infatti che nel corso di 10 anni, la Casa del Rombo ha prodotto in Iran ben 500.000 veicoli in Iran, grazie alla partnership con i due produttori , SAIPA e Iran Khodro. Stesso discorso i per PSA: in Iran il gruppo francese ha venduto nel solo 2015 180.200 unità (+6,4%) ed ora con la già citata joint venture con Iran Khodro verranno investiti nei prossimi cinque anni i fino a 400 milioni di euro.renault megane (6)

Passando all’Italia, le relazioni tra il nostro paese e l’Iran sono sempre state buone, come sottolinea la presenza dell’Eni nello stato islamico dal lontano 1957, anche se le sanzioni economiche fino ad oggi avevano bloccato qualsiasi sviluppo. Ora però, le cose sono destinate decisamente a cambiare e L’Iran è già pronto ad aumentare in modo esponenziale la sua produzione di Petrolio. Per quanto riguarda il Gruppo FCA (Fiat-Chrysler) ancora non ci sono stati annunci specifici, anche se Marchionne ha sottolineato più volte l’importanza strategica dell’Iran nel settore automotive, quindi è lecito aspettarsi nel breve, medio periodo, investimenti importanti da parte del Gruppo italo americano in questo paese che promette numerose opportunità.