Giovedi 8 Dicembre

Guida autonoma: una realtà pronta a cambiare la nostra vita

I sistemi di guida semi-autonoma sono già una realtà e nel prossimo futuro dovremmo abituarci ad utilizzare vetture capaci di guidare senza l’ausilio del pilota

Le metropoli del mondo occidentale si stanno convertendo man mano in delle città verticali, compatte, più amiche dell’ambiente e in grado di facilitare gli spostamenti. In quest’ottica si muoveranno nel prossimo futuro le auto a guida autonoma o semi-autonoma che permetteranno spostamenti su tracciati predeterminati senza l’ausilio del guidatore che quindi potrà concentrarsi su altre cose durante i tragitti giornalieri.

LaPresse/Reuters

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Gli esperti suggeriscono che – almeno in un primo momento – avremmo una specie di compromesso semi -automatico (un termine non del tutto corretto) che permetterà di sfruttare la vettura come una specie di “Kitt” del telefilm “Supercar” , in grado di lasciarci da qualche parte, oppure di venirci a prendere quando ne abbiamo bisogno, mentre quando il guidatore sarà a bordo, raramente deciderà di affidare i comandi totalmente all’ ”auto-robot”.

Tornando al presente, scopriamo che in realtà la guida semi-automa (intesa come sistemi di assistenza alla guida) è già realtà, considerando le recenti vetture dotate di vari dispositivi elettronici che permettono ad esempio di parcheggiare la vettura a distanza utilizzando un telecomando con display (Bmw Serie 7), i vari sistemi di anti-tamponamento che offrono la frenata automatica, oppure di mantenere la velocità impostata e la distanza con il veicolo che ci precede o addirittura di sorpassare mettendo semplicemente l’indicatore di direzione, come fa l’ultima generazione della Mercedes Classe E.volvo concept 26 (7)

Le tecnologie esistono già, il problema è superare la diffidenza degli utenti che preferiscono guidare da soli piuttosto che affidare la propria vita ad una macchina elettronica. Questo limite andrà però superato, perché oggettivamente risulta più sicuro una macchina che procede da “A” a “B” in modo automatico – proprio come fa un aereo di linea ad esempio – che un umano sempre più stanco e distratto da mille stimoli esterni.