Sabato 3 Dicembre

Golden State ricevuti a ‘casa’ Obama. Sorrisi, ironia e una strana proposta: “venga a giocare con noi”

LaPresse/Reuters

Visita alla ‘Casa Bianca’ per i Golden State Warriors, omaggiati da Barack Obama per il titolo vinto nella scorsa stagione

Una giornata speciale alla Casa Bianca. Potrebbe essere il nome di un film girato a Hollywood invece è proprio quello che è accaduto ieri ai Golden State Warriors, ricevuti alla White House proprio da Barack Obama.

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Il Presidente degli Stati Uniti ha invitato Steph Curry e compagni presso la propria residenza omaggiandoli per il titolo vinto nella passata stagione, quando stesero in finale i Cleveland Cavaliers di LeBron James. Tanti complimenti per Curry definito il “leader geniale di un team che gioca un gran basket, uno dei migliori che abbia mai visto. Si tratta di una squadra fenomenale – continua Obama – molto solida e compatta che sa come prendersi ciò che vuole“. Dopo i convenevoli, ecco un gustoso siparietto: “è raro essere alla presenza di persone che fanno parte della migliore squadra della storia dell’Nba, siamo molto contenti di avere con noi…Steve Kerry” sottolinea ironicamente Obama, facendo riferimento al manager dei Warriors, ex compagno di squadra di Michael Jordan nei leggendari Chicago Bulls, team di cui è tifoso proprio Obama.

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Prendendo la parola, Kerry ha cavalcato l’onda di ironia: “ringrazio il Presidente, è un onore essere qui. Ho parlato con il nostro general manager e mi ha riferito che a fine stagione lei sarà free agent, quindi vorrei chiederle di firmare con noi e far parte della nostra squadra“. Un invito vero e proprio, condito dalla consegna a Obama della maglia numero 44, quello della sua presidenza. Applausi e risate, sorrisi e ironia, per come sta andando questa stagione siamo sicuri che Obama e i Warriors si siano dati appuntamento alla prossima stagione.