Giovedi 8 Dicembre

F1, Mario Andretti diventa cittadino onorario di Lucca: “in Toscana m’innamorai delle corse”

LaPresse/Photo4

L’ex pilota di Formula 1, campione del mondo nel 1978, riceverà domani la cittadinanza onoraria di Lucca: città dove scoprì la sua passione per le corse

Un prezioso riconoscimento che vale molto più di mille trofei o di mille complimenti. Nella giornata di domani Mario Andretti, ex pilota di Formula 1 e campione del mondo nel 1978 con la Lotus, riceverà la cittadinanza onoraria della città di Lucca, che lo accolse quando scappò da Montona d’Istria.
LaPresse/Photo4

LaPresse/Photo4

Proprio in Toscana, nacque in lui la passione per l’automobilismo: “era il 1954 e avevo 14 anni quando vidi passare la Mille Miglia. E poi mio padre mi portò a Monza: in pole position c’era la Mercedes di Juan Manuel Fangio, il mio idolo per cui stravedevo, Alberto Ascari, con la Ferrari era accanto a lui in prima fila. Il mio ricordo è della lotta furibonda di Ascari con l’altra Mercedes di Stirling Moss, sino a quando la Ferrari non si ritirò. E anche Moss dovette abbandonare. Mio padre voleva che tornassimo a casa. Io e Aldo, mio fratello, cominciammo a fare i capricci e quindi restammo fino a quando Fangio non ci passò davanti salutando”. Una storia rimasta impolverata nei ricordi di Andretti fino ad oggi, quando il presidente del consiglio comunale di Lucca, Matteo Garzella, ha riscoperto i legami tra la propria città e l’ex pilota di Formula 1 decidendo di riconoscergli la cittadinanza proprio nel Giorno del Ricordo, dedicato proprio agli esuli istriani, fiumani e dalmati e alle vittime delle foibe. Una storia da raccontare, una storia che lega ancora di più Mario Andretti all’Italia.