Martedi 6 Dicembre

F1: il dt della Renault F1 preoccupato: “sulla RS16 mancano ancora 3.000 componenti da assemblare”

LaPresse/Reuters

Nick Chester rivela che, per il 2016, la Renault F1 avrà come obiettivo quello di crescere e migliorarsi, per poi puntare in alto nel 2017

Dopo la presentazione in grande stile organizzata alle porte di Parigi, la Renault F1 si prepara a mettere a punto gli ultimi aggiornamenti sulla propria monoposto per iniziare al meglio la stagione del rientro nella massima serie automobilistica.
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Lo sviluppo procede al meglio, a sottolinearlo durante un’intervista a Motorsport.com è il direttore tecnico della Renault F1 Nick Chester: “la preparazione della macchina non sta andando male. Considerando il notevole ritardo con cui è stato ufficializzato il cambio della power unit, direi che abbiamo operato al meglio. Sono stati rivisti davvero tanti aspetti, perché il cambio del motore ha implicato modifiche anche all’aerodinamica ed al pacchetto di raffreddamento. Siamo riusciti a completare la macchina, a passare i crash test, ma ci sono ancora un sacco di componenti che devono arrivare: circa 3.000! Quindi man mano che li avremo a disposizione saranno montati sulla vettura“.

renault f1 team Per assemblare in così poco tempo la monoposto il lavoro è stato duro e intenso: “abbiamo dovuto modificare il design del telaio in tempi brevissimi – continua Chester – quindi non siamo riusciti a effettuare tutte le procedure che solitamente portano alla definizione finale di una scocca. Dobbiamo essere realisti. Siamo partiti da poco con un’importante ristrutturazione della squadra, e ci vorrà tempo. L’ obiettivo iniziale della Renault F1 è quello di essere affidabile e provare a crescere durante la stagione. Ma non abbiamo definito un obiettivo 2016, inteso come una posizione finale. Vogliamo soprattutto mostrare che possiamo migliorare gara dopo gara. Per l’anno successivo l’obiettivo è fare un bel passo avanti proprio nel Mondiale 2017, e vorremmo investire su questo fronte il massimo delle risorse. Ma se il regolamento definito non sarà quello che ci aspettiamo, allora il rischio è che la decisione possa slittare in avanti”.