Venerdi 9 Dicembre

Caso Koulibaly, peggio i cori o le ‘giustificazioni’? Pioli, ci spiace, ma così proprio non va…

ALFREDO FALCONE

Ennesimo episodio poco piacevole andato ieri in scena all’Olimpico nei confronti di Koulibaly: corri razzisti contro il difensore del Napoli. L’arbitro sospende il match, ma c’è chi in qualche modo giustifica…

LaPresse/ Marco Rosi

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Koulibaly? Non avrei fermato la gara. Sono cori da stigmatizzare, ma non credo siano razzisti, anche noi abbiamo giocatori di colore e vengono trattati bene. Queste cose non devono succedere, è chiaro”. No, Pioli così non va. E ci dispiace che uomo che di calcio ha sempre vissuto, da giocatore prima e da allenatore poi, possa in qualche modo giustificare il comportamento dei tifosi della Lazio. Che sarebbero potuti essere del Milan, della Juventus, della Roma, del Napoli o dell’Inter. Cambiava niente, perché certi discorsi superano bandiere e tifo. Quanto visto all’Olimpico ieri non è di certo, purtroppo, una novità: successe a Zoro in un Messina-Inter, successe a Constant, successe a Boateng. Succede spesso a Balotelli. Succederà ancora a chi ha come unica ‘colpa’ quella di avere il colore della pelle nera.

LaPresse/Iannone

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Evidentemente, il solo gesto di buon senso di sospende il match da parte dell’arbitro non può bastare, ma ad oggi il regolamento più di questo non permette. Bisogna irrigidire i provvedimenti, presto anche. “Dobbiamo fare i complimenti a Irrati, la situazione stava diventando imbarazzante. Eravamo tutti dispiaciuti per Koulibaly. Penso  – spiega Sarri nel post gara – comunque che lui sia sereno, perché è molto intelligente ed equilibrato ed è aiutato anche dai compagni”. E anche da alcuni avversari, Keita Balde su tutti. Perché, Pioli, stigmatizzare certi comportamenti è cosa buona e giusta, mettere una mano sulla spalla ad un ragazzo in difficoltà lo è ancora di più. Provare a dire che non si tratta di razzismo, beh questo assolutamente proprio non va. Così come tentare, ancora una volta, di far finta di niente.