Martedi 6 Dicembre

Buffon, carica la Juventus: “quinto Scudetto? Pensare che ci davano per spacciati…”

LaPresse/Daniele Badolato

Inizia la marcia di avvicinamento alla sfida di sabato che vedrà opposte Juventus e Napoli: Gigi Buffon scuote la formazione bianconera

LaPresse/Daniele Badolato

LaPresse/Daniele Badolato

Una settimana che non può essere considerata normale, ma per chi come Gigi Buffon può vantare vent’anni di carriera ad altissimi livelli non può certo trattarsi dell’evento della vita. Juventus-Napoli di sabato prossimo allo Stadium potrà indirizzare forse in maniera decisiva la corsa Scudetto: “Il Napoli è primo meritatamente e questo sta a significare che gli azzurri arriveranno a Torino con entusiasmo e con la voglia di dimostrare che il primato è la logica del loro lavoro. Non so se si accontenterebbero di un pareggio, non so quale approccio avranno nell’affrontarci nel nostro stadio. Entrambe le squadre penso che proveranno a vincere, ma credo che sia per noi che per loro l’importante sia non perdere”.

Un sogno tricolore accesso più che mai, Gigi Buffon presenta così ai microfoni di Sky Sport la sfida con il Napoli: “Nel 90% dei casi vince il campionato chi subisce meno reti, a oggi però questo dato non è confermato: siamo la miglior difesa ma siamo secondi. Faremo di tutto però per vincere lo Scudetto. Rispetto all’andata è cambiato tanto, non eravamo le due squadre che siamo adesso ma eravamo in stato embrionale rispetto a quelle che siamo diventate nel corso del tempo. Di conseguenza credo che sarà una bella sfida, una partita ricca di contenuti agonistici e tecnici”.

LaPresse/Daniele Badolato

LaPresse/Daniele Badolato

Buffon punta l’attenzione sulla strepitosa rimonta bianconera: “Il quinto Scudetto consecutivo? Se dovesse accadere sarebbe il sogno conseguito dopo un’impresa. Obiettivamente, pensare che la Juventus, dopo quell’inizio di stagione, sarebbe stata a giocarsi lo Scudetto dopo 14 vittorie consecutive era quasi un’utopia. In molti ci avevano dato per spacciati, ma non avevano fatto i conti con i nostri valori tecnici, morali e umani che ci hanno portato a fare ciò che abbiamo fatto in questi anni”.