Mercoledi 7 Dicembre

Boxe: Cammarelle torna sul ring: “voglio chiudere con una vittoria, non andrò a Rio”

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto

Il pugile italiano ha deciso di tornare sul ring dopo un  lungo stop per concludere la propria carriera con una vittoria

Una carriera a braccia spesso alzate, la vittoria nel destino, il ring come suo habitat. Roberto Cammarelle è il pugile dilettante con più medaglie in assoluto nella boxe italiana. Una vera istituzione nel pugilato tricolore, un’icona che ha deciso di tornare a combattere dopo 28 mesi di stop.

La Presse/ GianMattia D'Alberto

La Presse/ GianMattia D’Alberto

Il motivo non ha nulla a che vedere con Rio, Cammarelle non farà la sua quarta Olimpiade in carriera: “niente di tutto questo. Torno per la semplice ragione che non voglio chiudere la carriera con una sconfitta, sia pure onorevole e discutibile. Quando alzerò le braccia per salutare definitivamente il mio pubblico, sarà durante i festeggiamenti per una vittoria. Il lungo periodo di inattività pesa – continua Cammarelle – ma con il duro allenamento conto di essere pronto per il match del 12 marzo quando a Roma affronterò un pugile russo nel dual match per festeggiare i 100 anni della Fpi. Vorrei chiudere la mia carriera con un incontro a Milano, città dove sono nato e che mi ha visto crescere come pugile, ma devo farlo entro aprile perchè il primo maggio divento responsabile tecnico delle Fiamme Oro, un riconoscimento che mi onora“. Una carriera lunga quella di Roberto Cammarelle, costellata di esaltanti vittorie ma anche brucianti sconfitte: “i successi più belli sono quelli che mi hanno fatto vincere i Giochi e i Mondiali, e pure il ko al cubano Alfonso nel 2009, considerato il favorito per Londra. La sconfitta più bruciante, invece, è quella di Londra con Joshua è stata una ferita profonda perché ingiusta, come ha visto tutto il mondo. Accettata col dolore nel cuore“.