Domenica 4 Dicembre

Bici truccate, Froome non ha dubbi: “usare stesso approccio del doping”

LaPresse/PA

Chris Froome contro il doping tecnologico: più controlli e sanzioni per chi imbroglia

Il mondo del ciclismo è nel caos dopo lo scandalo nato negli ultimi mondiali di ciclocross: l’atleta Femke Van Den Driessche è stata sorpresa mentre guidava una bicicletta munita di motorino elettrico. Tanti quindi i campioni delle due ruote non motorizzate che sono intervenuti a riguardo, affermando che si tratta di un imbroglio che va trattato e sanzionato allo stesso modo del doping. Tra questi c’è Chris Froome, vincitore dell’ultimo Tour de France. “Negli ultimi anni si è sentito parlare spesso di motori inseriti nelle biciclette, io stesso ne ho parlato direttamente con la commissione indipendente dell’UCI allarmandoli a riguardo perchè loro hanno il compito nel momento in cui circolano notizie di questo tipo di effettuare controlli mirati per verificare la regolarità delle biciclette. Infatti nel mio caso la mia bici è stata controllata almeno una dozzina di volte, controllata e smontata. Hanno immediatamente cercato di smascherare questo tipo di imbroglio quindi significa che ci saranno più controlli anche sul World Tour, ed è questa la strada da percorrere, le autorità devono avere lo stesso approccio che si ha con il doping“, questo il pensiero del britannico-keniota.